Facebook alla cremasca, locali anni ’80 e musicisti in fisioterapia

Facebook alla cremasca, locali anni ’80 e musicisti in fisioterapia

Il post a nostro avviso più interessante della settimana cremasca su facebook è quello di Gloria Capitano che fa una interessante considerazione sulla gestione della vita notturna e del divertimento:

Stavo guardando le foto di locali della zona frequentati da ragazzi molto giovani; l’impostazione di questi posti e feste varie è vecchissima, con ancora le cubiste con il culo fuori come negli anni 80, i tavoli con la bottiglia con la candelina, la selezione all’ingresso (che poi sono tutti vestiti uguali identici e tutti quanti con quelle mostruose sopracciglia depilate), ingressi salatissimi per sentire musica di merda proposta da dj imbolsiti che si sono arricchiti indegnamente e furbamente mettendo quattro tracce del cazzo grazie all’ignoranza di gestori ed avventori, niente di nuovo, nessuna idea originale, tutto già visto venti, trent’anni fa; forse manca la cultura musicale in primis, forse si devono fare qualche viaggetto i fanciulli, aprirsi un po’ il cervello, altrimenti il loro futuro è segnato, sembrano tanti piccoli aspiranti briatore… e purtroppo è un fenomeno tipicamente italiano perchè all’estero non funziona così, per fortuna! tristezza. tanta.

A seguire una bella discussione che vi invitiamo a leggere direttamente sulla sua pagina. Seconda citazione settimanale sempre in campo musicale ma diciamo così… sanitario. Riportiamo un post del musicista Enzo Rocco:

nel dicembre 2012 (prima di natale) ho avuto un problema alla spalla. subito dal fisiatra in ospedale che mi prescrive una decina di sedute di fisioterapia (sempre in ospedale). lascio prescrizione e nome in reparto, mi chiameranno. mi hanno chiamato. stamattina, 2 ottobre, alle 8.15. vorrei avere ricevuto questa chiamata non da una signora (la fisioterapista?) gentilissima ed evidentemente imbarazzata, ma direttamente da un dirigente della asl.

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