Facebook alla cremasca, un piatto di tortelli per Berlusconi

Facebook alla cremasca, un piatto di tortelli per Berlusconi

Ferie agli sgoccioli. Su Facebook i cremaschi iniziano a smetterla con le foto dalle spiagge che ci fanno dannatamente invidia e ricominciano con le analisi politiche (ma anche purtroppo a menarla col calcio). La prima che vi proponiamo è del professor Nestore Antonio Parati, ed è arguta come sempre:

Se il cav. Berlusconi accettasse il mio invito di venire a Crema a mangiare un piatto di tortelli con me, dopo avergli regalato una copia del “vocabolario del dialetto cremasco”, gli darei un consiglio disinteressato e di vero cuore: “Arda che la corda, quand sa la tìra tròp, la sa spàca!” “Piàntala!” (Non dovrebbe offendersi, essendo io quasi un suo coetaneo (-3)!)

Pasquale Di Matteo invece fornisce dei dati sconcertanti sulla cultura dell’italiano medio:

Secondo i dati Istat appena diffusi, leggiamo sempre meno: nel 2012, solo il 46% degli Italiani sopra i sei anni ha letto almeno un libro, contro il 61,4 della Spagna, il 70 della Francia e l’82 della Germania. Imbarazzante il dato di chi ha letto circa un libro al mese: il 14,5%, il 52 delle donne e il 40 degli uomini. La cultura delle persone non si esprime solo nei discorsi e nei comportamenti, ma anche nelle scelte politiche… E in un Paese dove solo 1,4 persone su 10 si documentano…

Beppe Bettenzoli invece si butta sul metting di Rimini di Cl:

In questi giorni è in corso a Rimini il meeting annuale di Comunione e Fatturazione, un movimento assolutista sul piano della fede e spregiudicato in politica e negli affari. Uno degli esponenti di rilievo di questa organizzazione, il celeste Formigoni, l’amico di Maugeri e di don Verzè, è caduto in disgrazia. Un movimento che ha sostenuto in tutti questi anni il governo del pregiudicato Berlusconi, difendendolo in modo incondizionato davanti alle peggiori nefandezze. E tutti i politici a correre ad esibirsi a Rimini, compreso il Presidente del Consiglio, il nipote Letta, che con grande senso dell’umorismo è andato a straparlare della necessità di intensificare la lotta all’evasione fiscale e ai paradisi fiscali. Una volta si diceva che alcuni politici hanno la faccia come il culo, mi sembra la giusta espressione per chi governa sostenuto da un evasore fiscale a capo di un partito della maggioranza.

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