Federico Ercoli da Agnadello apre il festival Ghislandi

Federico Ercoli da Agnadello apre il festival Ghislandi

In apertura del 31° Festival Pianistico Internazionale Mario Ghislandi, conosceremo un pianista di 19 anni dal curriculum invidiabile; infatti vanta il primo posto in diversi concorsi nazionali, nonchè l’esperienza di corsi di alta specializzazione e masterclass con  maestri di vaglia per approfondimenti nei diversi ambiti musicali.

ll suo nome è Federico Ercoli, risiede ad Agnadello ed esordirà con una Toccata di Bach per passare poi alla ardua Wanderer-Fantasie di Schubert, il più viennese dei musicisti viennesi.    Il brano è stato scritto nel 1822 e costituisce uno dei pilastri dell’ampio bagaglio compositivo dell’autore, che vi assimila
tutte le sue esperienze precedenti, rendendo questa pagina un
manifesto dello sviluppo sinfonico dell’Ottocento.

La Fantasie consta di quattro movimenti, riprendendo l’articolazione-tipo dei pezzi sinfonici: Allegro – Andante – Scherzo – Finale. –  Tutto è originato  da una sola cellula ritmica, tratta dall’omonimo Lied dello stesso Schubert “Der Wanderer” ossia “Il viandante”.   Tecnicamente complessa e musicalmente elevatissima questa pagina è per molti pianisti un cavallo di battaglia.  –

Quindi la bella pagina “Waldszenen op. 82″ di Shubert e di altissimo livello musicale,   soprattutto per due dei brani che la compongono: ” Die verrufene Stelle” e” Der Vogel als Prophet”    Seguirà una composizione impegnativa e famosa di Liszt, pubblicata nel 1853, con dedica al violinista Joachim.  –  Si apre su uno spunto di canto austero, largamente scandito a note ripercosse e si articola in vari frammenti che portano, in modo estroso, dalla calma solenne e malinconica dell’esordio a una veemenza di accenti e ritmi sempre più gioiosa e trascinante.

Tutto questo è reso nella splendida veste sonora del pianismo lisztiano, capace d’una potenza e d’una ricchezza di colori quasi sinfonici.   Qua e là affiorano elementi dall’aria tzigana, dai quali l’autore era influenzato, come tutti i magiari, che hanno adottato gli tzigani come loro musicisti nazionali.

Come si vede bene dalla scelta degli autori, il programma è centrato sul romanticismo di area tedesca, ossia sull’epoca in cui gli artisti sconvolgevano le perfette simmetrie e le proporzioni ordinate su cui costruire le architetture musicali.  Saremo tutti presenti all’appuntamento con Federico Ercoli, certi dell’esito positivo della sua performance: Ha tutte le carte in regola

Eva Mai

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