Figlio di un Dio minore, le storie di Luca e Elena tra chi crede per forza e chi non ha mai creduto

Figlio di un Dio minore, le storie di Luca e Elena tra chi crede per forza e chi non ha mai creduto

Riguardo al sondaggio lanciatodalla rubrica ho selezionato 2 tra le risposte ricevute che non necessitano di commenti. Però qualcuno disse che dove c’è sofferenza, lì trovi anche Dio. Il sondaggio continua, portate pure le vostre esperienze e raccontateci il vostro personale rapporto con la fede. un abbraccio Arianna

Ciao Arianna, scusami se sono irruente, ma no io non credo in Dio. E per me assolutamente non esiste, altrimenti non ci sarebbe la guerra, la violenza, i terremoti e tutte le schifezze che invece abbiamo intorno a noi. Mia mamma è morta quando avevo 15 anni e mio padre quando ne avevo 22. Per cui no, per conto mio Dio non esiste. E chi cre in Dio è solo una persona debole, che si aggrappa a qualcosa che non esiste e che non può vedere nè toccare. Io credo solo nella razionalità e nelle conseguenze di ogni decisione. Il resto per me sono solo favole.

Luca R.

Ciao Arianna, mi chiamo Elena F.  e ho 42 anni. Non ho mai avuto vita facile fin da piccola. Un padre alcolizzato e violento, una madre squilibrata. Sono diventata madre presto e sono uscita di casa presto. Ho sempre creduto e ho sempre pregato. Secondo me Dio è una questione personale e molto intima. Credo in una energia che ci guida e che ci protegge, se noi crediamo abbastanza da aprirgli le porte. La seconda figlia l’ho avuta a 32 anni, dopo mille peripezie ed una infinità di esami, in quanto ho avuto problemi ormonali che mi rendevano sterile, e quando ho scoperto che sarebbe nata down, mi è crollato il mondo addosso. Ho pensato di essere stata punita per qualcosa che avevo o che non avevo fatto. Ci ho messo mesi a metabolizzare il fatto che Dio non fa mai portare una croce che non si è in grado di sopportare. Ora sono felice di non avere preso decisioni sbagliate, nel centro per bambini down ho potuto conoscere molte persone che vivevano il mio stesso problema e abbiamo tanti amici con cui condividiamo le difficoltà di questa scelta. Non è sempre rose e fiori, ma è sempre gratificante e stimolante. E non passa giorno che non ringrazi Dio per la forza che mi dà, per le belle persone di cui mi ha circondato e per la meravigliosa vita che vivo.

Un caro saluto, Elena.

La rubirca è curata da Arianna Vitale. Si intitola Figli di un dio minore. Raccontateci le vostre storie di piccoli figli di piccolo Dio minori. Arianna le commenterà. Una posta del cuore? No di quelle ce ne sono tante. Un angolo sfoghi? Forse. Interpretatela come volete. Scrivete a : figlidiundiominore2015@gmail.com.

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