Forza Italia a Crema non esiste più ma Simone Beretta non andava trattato così

Forza Italia a Crema non esiste più ma Simone Beretta non andava trattato così

Allora detto che, beh normalmente quando una mail interna dall’organo provinciale arriva per sfiduciare, segnalare o, comunque mettere in discussione l’operato di un coordinatore locale, di qualsiasi partito egli sia, beh questi quantomeno se non si dimette spontaneamente, andrebbe minimo commissariato. Sottolineato che, se un partito importante  non arriva da solo, in modo autonomo in vista delle amministrative, quindi di elezioni locali a … scegliere il suo nome da mettere in pista, ecco, il movimento in questione praticamente ammesso e non concesso sia mai esistito nell’ultimo periodo, sicuramente non ha più senso di andare avanti così come è strutturato. No?

E Simone Beretta, non l’ultimo tesserato qualsiasi, ma un tribuno fedele che, alla causa cremasca di Forza Italia ha sempre dato tanto, semplicemente non si tratta come un pacco postale qualsiasi da esibire, o mettere via, al migliore, o al peggiore (dipende dai punti di vista) offerente. Ergo mi raccomando state e stiamo attenti quando saremo e sarete chiamati alle urne: stile, etica e valori non si barattano e non si affidano a chi, secondo opportunità del caso, cambia direzione come fosse un abito da cambiare più volte al giorno. La gestione della scelta del candidato alle elezioni nostrane 2017 da parte di Forza Italia è da dilettanti allo sbaraglio, da 4 in pagella e fossimo nei panni di Chicco Zucchi (altra persona intelligente che non meritava una simile bagarre), prima di sbandierare ai quattro venti e in pompa magna la bontà dell’adesione sforzista (l’iniziale non è un errore), forse ci penseremmo un attimo.

Beretta? Ripeto si meritava coerenza, attenzione, rispetto e ben altro trattamento. Chapeau a lui!

Stefano Mauri

 

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