Forza Italia porta la scelta Beretta in Regione, le liste ossimoro di Zucchi e la sinistra che scalda i motori… un venerdì nervosetto

Forza Italia porta la scelta Beretta in Regione, le liste ossimoro di Zucchi e la sinistra che scalda i motori… un venerdì nervosetto

Una settimana di notizie eclatanti, che possono diventare minime e di notizie minime che possono diventare eclatanti. Partiamo dal fondo. Stamattina arriva un comunicato firmato Coordinamento di Forza Italia che ufficializza una cosa che avevamo anticipato nel consueto punto del lunedì, la presenza di un tavolo di trattative con le altre forze (politiche e civiche) del centro destra per cercare di trovare una unità.

Subito si è urlato ad una linea della prudenza di Forza Italia. Lo scrive l’Inviato Quotidiano che in settimana ha attaccato in maniera molto diretta il partito sostenendo che si starebbe rendendo colpevole di un centro destra spaccato. In realtà il coordinamento di ieri sera ha deciso di andare avanti con Simone Beretta, e la sua disponibilità che non vuol dire candidatura bla bla, votando all’unanimità (dei presenti) la scelta.

Già dei presenti. Dunque abbiamo cercato di ricostruire. Il comitato di Forza Italia a Crema ha 27 aventi diritto al voto. Ieri sera al coordinamento erano presenti in 15, più tre assenti giustificati che hanno dato mandato di andare avanti. Quindi mancavano 9 persone. Ribelli? I nomi sono fondamentalmente quelli che circolano: Ancorotti, Salini.

Comunque sia fossero anche stati presenti e avessero votato contro il risultato sarebbe stato 18 a 9 e quindi la linea avanti con Beretta sarebbe passata lo stesso. Oggi ci dicono dovrebbe svolgersi il primo incontro in regione con la coordinatrice Maria Stella Gelmini. Cosa potrà fare? Dovrebbe prendere atto che il partito a Crema ha deciso di andare con un suo candidato. Riteniamo poco credibile che la Gelmini possa dire: “oh raga, niente candidato di Fi appoggiamo il civico”. Magari storcerà il naso, magari no.

In settimana intanto anche Fratelli d’Italia ha battuto un colpo. I fratellini hanno fatto sapere che insomma… ma si Beretta non dispiace. Non hanno ancora detto si. Anche per loro il discorso è ottenere l’ok dal coordinamento regionale. Ma l’appoggio a Beretta ce lo dicono assodato.

Sul fronte Zucchi invece la settimana è stata caratterizzata dal balletto delle civiche. Prima è arrivata la lista ossimoro: No moschea sì alla libertà di culto. Subito sui social si sono scatenate le ilarità: la prossima sarà No ai carboidrati e sì alla pastasciutta, insomma battute così. Nulla di troppo triviale. A seguire è arrivata anche Crema città aperta. Il loro programma parla di inclusione sociale, niente discriminazioni razziali. Il nome cita il capolavoro neorealista Roma città aperta di Roberto Rossellini. Un po’ in contrasto con l’altra lista? Boh. Ci dicono che Zucchi, che rimane un candidato in trasparenza (nel senso che comunica via mail e in città è un po’ defilato) stia lavorando per conquistarsi l’appoggio delle associazioni che lavorano nell’ambito dei servizi alla persona. Un bel serbatoio.

Gianni Risari che fa? Continua a guardare Zucchi? A questo punto dovrebbe tirare fuori dalla manica la sua lista civica e dire che intende fare. La Provincia stamattina invece spara la notizia che Maurizio Borghetti potrebbe tornare in politica con Zucchi. Poi se leggi le parole in realtà non è davvero così. Va bene forzare i titoli ma dire il contrario del contenuto. A noi il buon Borghetti dice che per ora non ha intenzione di tornare. Staremo a vedere.

Ma il ribollire delle civiche mica si ferma. Mentre in settimana la Bonaldi ha lanciato la sua campagna social si stanno formando le civiche che faranno massa con Pd e Sel, Si o come diavolo si chiama il martedì. Ad ora sicure sono tre. Quella Bergamaschi – Delle Frera, di cui avevamo gia detto; quella in appoggio alla Bonaldi, come nel 2012 e una che inglobi un po’ di giovani e di nuove risorse pescando anche in una nota associazione cremasca. Associazione che dal canto suo darà volti anche alla gemella lista di giovani in corso di formazione in casa centro destra. E qui credo che vedremo bei volti. Allo stato attuale non si sa se il buon Renato Stanghellini farà la sua civica in appoggio della Bonaldi, facendo la minacciata scissione pantelunesca in Rifondazione.

Rifo che dal canto suo conferma il listone civico sinitro che dovrebbe correre con un suo candidato alla sinistra dello schieramento che scenderà in pista. Il Popolo della famiglia ha confermato la presenza di una propria lista e di un proprio candidato, il geriatra Luca Grossi, come avevamo anticipato per primi. Il Movimento 5 stelle invece per ora ha iniziato con degli incontri tecnici, fa distinugui sulla moschea, ma se la prende con calma per il nome. Chi altro potrebbe palesarsi? Non abbiamo altri nomi in lizza. Non abbiamo parlato della Lega. Nessuna voce ufficiale su eventuali ripensamenti legati all’appoggio a Zucchi. Qualcuno ci dice un po’ di nervosismo. Ma sono un po’ tutti nervosi oggi.

Emanuele Mandelli

 

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