Forza Italia si presenta (ma le assenze si notano) e Zucchi bastona la Ogliari sul caso molestatore

Forza Italia si presenta (ma le assenze si notano) e Zucchi bastona la Ogliari sul caso molestatore

Nulla, si finisce sempre col fare le solite citazioni. Nanni Moretti, Ecce Bombo (si, lo so cinematografia di sinistra): “mi si nota di più se non vengo o se vengo e sto in disparte?”. In questo caso se non vieni. Va beh, Gianmario Donida ci tiene a fine conferenza stampa a dire che i due assenti dal felice gruppo familiare, altra citazione di sinistra, Parenti serpenti gran film, sono giustificati. Sono in pullman e stanno tornando da Milano. Va bene.

Ma siamo entrati a bomba senza rispettare le basilari regole del giornalismo, tanto non lo siamo, chi, come, dove, quando. Ovvio che si parla della conferenza stampa di presentazione della lista di Forza Italia per le elezioni dell’11 giugno. La si fa en-plen air, in piazza Duono, con tanto di impianto audio da concerto allo stadio. “La fate qui perché tutto l’ego di Forza Italia non ci sta di sopra?”. La mia battuta del kaiser non viene apprezzata. Va beh. Mica si può sempre avere le battute perfette, sarei Crozza e avrei la grana.

Dicevamo: ci sono due coccodrilli ed un orangotango… solo non si vedono i due liocorni, Antonio Agazzi e Laura Zanibelli mancano dalla foto di gruppo. “Ue ragazzi”, tuona Beretta a fine conferenza stampa, “sabato mattina di nuovo tutti qui che dobbiamo fare la foto con tutti, dico tutti”. Vedremo se ce la fanno. Le due assenze hanno pesi diversi. La rientrante Zanibelli va beh, ma il dissindente Agazzi lo aspettavano tutti.

Intanto Zucchi prosegue la sua campagna comunicativa, ue tocca fargli i complimenti dopo la conferenza. Espressione contrita ma severa, sguardo in camera (lo potete vedere nel video) nomi e cognomi.

Va diretto al caso del giorno, donna Rachele Ogliari sul suo profilo Facebook ha lanciato una accusa mica leggera: nelle fila del centro destra c’è un molestatore di donne. La Provincia l’ha ripreso, è diventato un caso cittadino. Quello che dice Zucchi è incontestabile: essendo una confessione arrivata all’interno di una associazione l’uscita ha tradito la più elementare deontologia di queste realtà. La segretezza e la riservatezza sono fondamentali, individui il colpevole e individui la vittima, e non è bello.

Il concitato discorso zucchiano si chiude con lo slogan ormai obamiano “dai che ghe la fem”. Io vi do un consiglio: fate gli adesivi. Forza Italia intanto consegna una sorta di sottoprogrammino. Alcuni spunti in condivisone col programma elettorale. Sono sedici paragrafetti. Si batte ancora sulla sicurezza. Che sia diventato il tema portante della campagna elettorale è ovvio. Anche il Movimento 5 Stelle manda un comunicato su quella falsa riga. Potrebbero fare campagna elettorale unita Zucchi e 5 stelle. Ma no già, c’è la vicenda Cielle. Che è spunto delle chiacchiere post conferenza stampa. L’abiura di Zucchi alla conferenza stampa della Lega di sabato ha funzionato? Di certo in città se ne è parlato molto. Ripeto comunicativamente per ora è il candidato più efficace.

Emanuele Mandelli

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