Franco Bordo ha partecipato al lancio di Articolo 1 – Movimento Democratici Progressisti

Franco Bordo ha partecipato al lancio di Articolo 1 – Movimento Democratici Progressisti

Il parlamentare: «Occorre costruire e radicare in tutte le comunità un campo di esperienze democratiche e progressiste»

«Questa mattina, durante un’affollata assemblea a Roma, ho partecipato al lancio di Articolo 1 – Movimento Democratici Progressisti»: così il Deputato Franco Bordo. «L’iniziativa è stata presentata da Enrico Rossi, Arturo Scotto e Roberto Speranza: un movimento che nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione una nuova proposta politica democratica e di sinistra che corrisponda ai bisogni dei nostri cittadini e agli interessi del nostro Paese, assumendo il diritto al lavoro come primo elemento. Un progetto di governo che si avvale dell’esperienza delle donne per realizzare una società più giusta, accogliente, meno individualista, che si batta per sviluppare una coscienza dei diritti e delle libertà fondamentali».

«Per questo serve costruire e radicare in tutte le comunità un campo di esperienze democratiche e progressiste legate alle culture di sinistra, liberali, cattoliche, democratiche e ambientaliste, al mondo civico dell’associazionismo e del volontariato, alla grande mobilitazione popolare manifestatasi nel recente referendum costituzionale», aggiunge il parlamentare. «Dobbiamo far sì che tutte e tutti possano sentirsi coinvolti e chiamati a questo progetto per il nostro Paese, un progetto all’altezza dei tempi, unitario, che si intreccia con quello lanciato da Giuliano Pisapia, che propone una sfida in Italia e in Europa per rilanciare una politica efficace da chi è emarginato, escluso, e sconfitto dalla globalizzazione neoliberista e dal saccheggio delle risorse della Terra».
«Di fronte alla crisi del Partito Democratico, che si avvia a curare la conta più che i contenuti, è arrivato il momento di superare gli steccati e di avanzare una proposta forte, unitaria, popolare. Per questo ho deciso di impegnarmi in questo progetto, e voglio farlo insieme a chiunque lo creda possibile. Ora è il momento, l’Italia non può più aspettare!», conclude Franco Bordo.

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