Fratelli d’Italia, il Dunas una tassa ingiusta e la Bonaldi troppo livorosa

Fratelli d’Italia, il Dunas una tassa ingiusta e la Bonaldi troppo livorosa

La questione della nuova tassa imposta dal Dunas è molto semplice. O il balzello è equo, oppure iniquo. Non esiste terza via. Ne deriva che i comuni o sono favorevoli alla tassa oppure contrari. Ne consegue che i sindaci o si battono per abolirla, oppure non muovono un dito per rimuoverla. Trentotto comuni hanno legittimamente ricorso al Tar per bloccarla, Crema, altrettanto legittimamente, ha scelto di non opporsi. Trentotto sindaci al ritengono ingiusta. Stefania Bonaldi la considera giusta. Questo è il succo del problema.

La questione su chi l’abbia approvata è influente al fine della scelta di stare con chi la contesta o con chi l’approva. Infatti se chi la ritiene ingiusta è affine a chi l’ha approvata merita un encomio per l’autonomia di giudizio. Se chi la sostiene non è politicamente affine ( Crema amministrazione di sinistra) a chi l’ha approvata (Regione Lombardia centro destra) significa che la condivide senza se senza ma. Molto chiaro e condivisibile è l’intervento del Sindaco di Casaletto Ceredano che la ritiene tassa ingiusta in quanto il Cremasco è territorio di erogatore di acqua e non beneficiario, quindi non territorio di bonifica. Fratelli d’Italia considerano la tassa iniqua e si schiera con i sindaci che hanno ricorso al Tar. Dissente dal sindaco di Crema e trova le sorprendenti le motivazioni per giustificare l’approvazione della tassa.

Giustificare la non opposizione all’iniquo balzello con la motivazione che solo il trenta per cento dei cittadini di Crema lo pagano è quanto meno contradditorio con il ruolo di sindaco che dovrebbe trattare i cittadini in maniera uguale. Se i cittadini paganti ammontavano al 70 per cento allora Stefania Bonaldi avrebbe ricorso al Tar? Non è in questo modo che si svolge il ruolo di sindaco. Questi sono meri calcoli elettorali che non fanno onore a chi li utilizza.

Fratelli d’Italia stigmatizzano il modo livoroso e sprezzante con il quale il sindaco Bonaldi ha attacco il candidato sindaco Zucchi e i 5 Stelle che hanno criticato la posizione assunta dal comune di Crema. Fratelli d’Italia dissente e contesta la posizione presa dal Dunas che ha rinviato la consegna delle cartelle esattoriali per non interferire nelle elezioni. Il Dunas è un consorzio e deve svolgere il compito per il quale è stato costituito e non interessarsi delle conseguenze politiche del suo agire. E’ estremamente scorretto che abbia invece svolto un ruolo politico con effetti devastanti, come testimoniano le polemiche di questi giorni. Fratelli d’Italia sta dalla parte dei cittadini e dice no ad una tassa iniqua sulla casa e non importa se a Crema a pagarla sono solo i 30 per cento dei residenti.

FRATELLI D’ITALIA CREMA

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