Fratelli d’Italia, questa modifica dello statuto di Scrp non ci piace per nulla

Fratelli d’Italia, questa modifica dello statuto di Scrp non ci piace per nulla

Da tempo Fratelli d’Italia sostiene che Scrp  debba essere ripensata completamente. Non basta una modifica dello statuto – reso obbligatorio dalla legge Madia –  per  renderla più efficiente e più in sintonia con  le finalità di una società pubblica al servizio del territorio.  Non è sufficiente un restyling della facciata per giustificare la sua esistenza,  ma è necessario un intervento radicale che, per ora,  non si intravede. Intervento radicale significa costruire una società snella dove non esistono pochi comuni di serie A che decidono e molti comuni di seri B che subiscono queste decisioni. Dove gli investimenti vengano pagati dai comuni che li hanno approvati e non da tutti.

A  rafforzare la convinzione che Scrp debba essere smantellata  contribuiscono due notizie uscite negli ultimi giorni.

La prima informa che il comune di Crema le ha affidato  l’incarico del monitoraggio e del controllo della gestione degli ultimi quattro servizi esternalizzati: centro sportivo comunale in via del Fante, centro natatorio Bellini, sosta a pagamento, illuminazione pubblica e degli impianti semaforici.  A molti osservatori è sembrato un modo per assegnare un lavoro a Scrp e giustificare la sua esistenza. A molti altri, invece, è sembrato uno spreco di denaro pubblico in quanto è normale che la macchina comunale e i pubblici amministratori controllino che i contratti vengano rispettati. Solo se non fosse così si giustificherebbe la delega a Scrp. Ora, se l’incarico è stato affidato a Scrp significa che il comune di Crema non è in grado di controllare la gestione dei servizi esternalizzati?

La seconda notizia, pubblicata dal Nuovo Torrazzo, informa che Consorzio.it, società in house controllata al 90 per cento da Scrp, da due anni non convoca l’organismo che esercita il Controllo analogo, adempimento obbligatorio per le società in house. Cosa comporta questa mancanza? Perché è accaduto? Chi sono i responsabili?

Fratelli d’Italia chiede che gli amministratori di Scrp diano risposte rapide a questi interrogativi.

Un dato però è già stato acquisito: Scrp è una società fuori controllo, non in grado di rispettare neppure gli obblighi che le competono.

Al di là del contenuto non condivisibile, Fratelli d’Italia invita i consiglieri comunali a non votare la modifica di statuto anche per un altro motivo. Essa  verrà portata in consiglio comunale perché venga approvata prima delle elezioni, scorrettezza evidente nei confronti del prossimo sindaco che dovrà subire una decisione presa sul filo di lana dal suo predecessore. A meno che Stefania Bonaldi sia tanto  sicura di vincere, da permettersi di irridere i concorrenti alla carica, confermando l’arroganza e la presunzione che la contraddistingue.

Fratelli d’Italia

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