Generazione X, evviva son finite le vacanze… evviva le vacanze

Generazione X,  evviva son finite le vacanze…  evviva le vacanze

Ufficialmente sono finite le vacanze estive dei figli e come ogni anno la fauna genitoriale si divide in specie molto differenti. C’è il genitore triste, che da giorni ripete come un mantra “peccato, ora ricomincia tutto” ed ogni volta mi domando se questa specie sia tutta originaria di Fregene o dei Lidi Ferraresi, perché tale attaccamento al fare nulla vacanziero lo insegnano solo i personaggi di “Sapore di mare” e i bagnini vecchio stampo che resistono in slip sulla battigia fino a novembre.

C’è quello disperato, solitamente con un figlio alle prese con una classe prima di qualsiasi ordine e grado, che trasfigura in ogni primo giorno di scuola il suo bilancio di vita e lo vedi con gli occhi lucidi, avvinghiato alla ringhiera dell’istituto come un anaconda verde che si è smarrita in città.

Esiste poi il genere rottermaierano, quello che da giugno fa fare ai figli due ore di compiti al giorno, che li sveglia comunque alle sette perchè non devono oziare mai e che da una settimana sta facendo iniziare a studiare ai propri figli i libri di testo nuovi, giusto per arrivare pronti sui banchi. Solitamemte  questa specie genitoriale ha figli molto emancipati: appena possono vanno a vivere all’estero.

E poi ci sono io: stufa che si mangiasse, dormisse, lavasse ad ogni ora del giorno e della notte, da sempre aspetto con felicità il primo giorno di scuola. Ma …. sono a scuola da esattamente un’ora e mi mancano già terribilmente quei piccoli fannulloni che non sopportavo più. Perchè alla fine in estate tutto è più bello, persino gli Unni in versione nostrana.

Barbara Locatelli

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