Generazione X, questi rimpianti e rimorsi sotto questo sole d’agosto

Generazione X, questi rimpianti e rimorsi sotto questo sole d’agosto

Queste belle overdose vacanziere di figli servono a riempire l’ego genitoriale, che, nelle altre stagioni, cade periodicamente sotto l’ascia del “ho poco tempo per loro”. Invece adesso ho tutto il tempo che desiderano. giornate intere, dal risveglio al tardo riposo notturno. Eh già, mamma agostana fortunata con figli fortunati e, dopo aver pianificato con ansia queste giornate da libro Cuore, al giro di boa dei “quindici giorni son tutta vostra” posso già stimare un bilancio.

Calcolando i pro, i contro, i fatti realmente accuditi relazionati sulle proiezioni dei fatti che dovevano accadere, mescolando risultati e aspettative…. insomma, che io sia la mamma più disponibile del mondo, più presente, attenta e partecipe non interessa nemmeno un po’ alla pargolanza ingrata del duemilaetredici.

Diciamo che figlia 1 ( anni 15, residente in un mondo tutto suo e che fa colazione con la tazza con la faccia di tal Moreno) mi vede reincarnata in Travis Bickle o nella tessera plastificata di “per tutto il resto c’è Mastercard”. Per il resto non puó condividere momenti con me perchè nella vita ci sono altre priorità: amici, sky, social network. Peró ogni tanto comunichiamo su Facebook  da una stanza all’altra e, diciamocelo, è una soddisfazione che non tutti possono provare. Mentre con figlio  2 ( 12 anni, I pad come protesi, principale fobia nella vita: restare improvvisamente con il tablet senza batteria e non aver modo di ricaricarla immediatamente) qualche momento in più di condivisione ancora ce l’ho; non faccio tempo a staccarmi da lui che sente già la mia nostalgia e mi chiama con ogni scusa: “mamminaaa mi porti un succo?”, “mamma adorata mi faresti un panino?”, “mi ami mamma? Ho lasciato su la maglietta, me la vai a prendere?”.  In effetti me lo hanno sempre detto tutti che il rapporto tra la mamma e il figlio maschio sarebbe sempre stato speciale.

Adesso mi restano ancora dieci giorni di totale dedizione e presenza e poi purtroppo il dovere tornerà a chiamare e a casa ci si dovrà abituare di nuovo alle mie giustificate assenze. E quando fuori ci sarà la nebbia, la pioggia, la neve e chiusa in un ufficio penseró ai miei due tesori a casa tutti soli e il senso di colpa comincerà a salire…lo combatteró con un rimpianto più grosso ancora: quello di non essere andata in vacanza da sola a Ferragosto a Ponza e aver condiviso con loro ogni momento tra cinguettii e foto su Instagram.

 

Barbara Locatelli

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