Già ma perchè in tema di Covid-19 (qualcosa è cambiato nel suo modus operandis?) non si interpellano anche i radiologi?

Già ma perchè in tema di Covid-19 (qualcosa è cambiato nel suo modus operandis?) non si interpellano anche i radiologi?

Quindi anche il virologo di riferimento del Fabio Fazio nazionalpopolare, il dottor Roberto Burioni conviene sul fatto che qualcosa è cambiato nel modus operandis del maledetto Covid-19? E perchè si ascoltano soprattutto i virologi e mai i radiologi? Possibile si guardino sempre e solo i dati di tamponi e analisi sierologiche? Questi i quesiti posti dal medico radiologo, in trincea contro quel bastardo del virus, da una vita: ecco cosa ha scritto il dottor Maurizio Borghetti dall’ospedale, ex Lazzaretto della martoriata Lombardia, di Crema

17 aprile – 21 maggio Dopo 34 giorni anche il dottor Burioni (virologo) conviene sul fatto che qualcosa è cambiato e il virus maledetto potrebbe essere attenuato. Dice che i clinici si accorgono prima di ciò che avviene in quanto sono sul campo. Si dimentica dei Radiologi, che sono sul campo anche loro ma fanno vita da mediano. Come Oriali. Di fatto, in questi due mesi e mezzo, nei posti di comando e gestione sono stati ascoltati poco i primi, quasi niente i secondi. Sappiamo che le cose stanno andando bene, calano i dati di preoccupazione, si mantengono minimali e non gravi (anche oggi) le Tac di polmonite. Siamo fiduciosi anche se sappiamo che non è finita del tutto e occorre ancora per un po’ attenzione. Vedo però che il metro per la valutazione resta sempre lo stesso e da tutte le parti si parla di tamponi e test sierologici trascurando ad esempio incidenza delle polmoniti reali rilevate con Tac. Che tra un mese ci sia qualcuno che ce lo venga a dire? Forse. Meglio tardi che mai.Dai Burdèl che ghe la fèm

Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi Maurizio Borghetti, DocRock d’Italia e grande informatore medico illuminante

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