Giallo contro fucsia, civismo spinto per la lista Cittadini in comune che sostiene la Bonaldi alle elezioni

Giallo contro fucsia, civismo spinto per la lista Cittadini in comune che sostiene la Bonaldi alle elezioni

Giallo e rosa/fucsia. L’abbinamento è servito. I colori non mancano. Ieri sera si è presentata la lista Cittadini in comune, che sostiene Stefania Bonaldi alle amministrative dell’11 giugno. Una parata di 24 nomi, tutti civici tranne uno. La presentazione è durata un’ora perché a tutti è stato dato modo di presentarsi. Ventiquattro profili che più politically correct non si può. Per classe sociale, dall’operaio al dottore, da quello che ha la terza media al pluri laureato. Molti figli, una ne ha addirittura 5. Che se tutti dovessero votare avrebbero già la vittoria in tasca. Poi ci sono i due albanesi ormai italiani, l’omosessuale primo a sposarsi in municipio. Insomma civismo spinto.

Ecco i nomi: Raffaele Scuderi, Chiara Demicheli, Mattia Coti Zelati, Rosaria Brusaferri, Antonio Geraci, Miranda Veli, Michele Gennuso, Debora Soccini, Stefano Stramezzi, Fausto Ruggeri, Valeria Pozzi, Luigi Severgnini, Francesco Spreafico, Teresa Caso, Luca Dossena, Angela Fichera, Franco Lopopolo, Marco Masseroni, Maria Lorena D’Adda, Giovanni Nodari, Ketty Martinazzi, Eneo Meminaj, Emilio Cirillo, Nico Mainardi. QUI tutti i profili. QUI un breve video

L’unico, come si vede, reduce da una esperienza politica e con una storia politica alle spalle è quello di Teresa Caso, che però ha dichiarato di non avere più la tessera del Pd, di cu è stata anche presidente di federazione (o del circolo cittadino ora non ricordo) da 3 anni. Tutti con un elemento giallo addosso, tutti allegri e sorridenti. Nessun programma per ora ma tanta allegria, va detto, ed evidente voglia di buttarsi in questa esperienza. Una Bonaldi iper sorridente, e non capita sempre, che dopo una breve presentazione ha lasciato parlare tutti. Si tutti. Tre hanno avuto diritto ad un intervento articolato gli altri ad un minuto a testa per presentarsi. Consegne chi più chi meno rispettate da tutti. Si li abbiamo cronometrati, giusto per divertirci, tranne che dall’unico (ex) politico in lizza. Ben 4 minuti e 17 secondi per la Caso, che adesso si arrabbierà con noi 8non è la prima volta poi). Programmi per ora nessuno, ci sarà modo.

Divertente fuori programma a fine conferenza stampa. Tutti bloccati a Palazzo per porta chiuse. Meno male che uno dei cronisti presenti conosceva un “passaggio segreto” e quindi uscimmo a riveder la luce.

Emanuele Mandelli

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