Gian Ardigò: “Zucchi? Ha spiazzato tutti, servirebbe un assessorato verde”

Gian Ardigò: “Zucchi? Ha spiazzato tutti, servirebbe un assessorato verde”

Gianemilio Ardigò, referente per Crema e Cremona dei Verdi intesi come partito ambientalista, ma soprattutto vulcanica, propositiva e acuta anima verde: nel senso che lui l’ambiente lo rispetta sul serio, nonché ex consigliere comunale, beh la politica cremasca la mastica da anni. E con lui abbiamo scambiato quattro chiacchiere per interpretare il momento in vista della amministrative primaverili.

Che ne pensi della discesa in campo, alla guida di una lista civica, di Enrico Zucchi?

Indubbiamente Zucchi, decidendo di mettersi in gioco ha sbaragliato e spiazzato tutte le carte, in particolare quelle del centrodestra. Per quanto mi riguarda ritengo molto interessante la sua candidatura: quando uno decide di scendere in campo mettendosi tra l’altro anche in discussione merita il massimo rispetto.

Potresti candidarti nell’ambito della civica in costituzione che sosterrà Zucchi?

Innanzitutto bisogna vedere se la mia esperienza potrebbe servire e come alla causa. Poi per fare certe cose bisogna essere in due a volerlo e non è detto che mi interpellino. Vedremo, intanto ripeto seguo con curiosità e attenzione gli sviluppi di tale opportunità.

Ma è il nome giusto quello di Zucchi per provare a battere Stefania Bonaldi?

Questo non lo so, certamente il personaggio è valido e si dà sempre da fare.

Facciamo un gioco se tu fossi il sindaco di Crema cosa proporresti subito, come prima azione ufficiale, per inaugurare il tuo mandato?

Andrei a parlare col nuovo vescovo per studiare, insieme a lui, strategie comuni tese a incentivare il turismo artistico – religioso in città. Poi lancerei subito un innovativo azionariato popolare – diffuso per dotare il mercato coperto di via Verdi di appositi pannelli solari per autoprodurre energia.

Istituiresti pure l’assessorato all’ambiente?

Risposta affermativa che tale ufficio servirebbe assai e poi proverei a portare più turisti nel weekend su ferrovia non facendo, eventualmente, pagare il biglietto a quanti appunto in treno verranno a Crema portandosi con loro una bicicletta.

Certo che se guardiamo all’immane tragedia che tra terremoto e maltempo sta mettendo in ginocchio l’Italia centrale emerge che l’ambiente nel recente passato l’abbiamo calpestato assai… 

Sì e dovremmo davvero iniziare a cambiare veramente strategia in materia ambientale. In Europa i partiti ambientalisti funzionano e ottengono consensi e risultati grazie alle vere politiche ecologistiche adottate. Noi verdi italiani ahimè invece anni fa perdemmo tempo prezioso e consensi dormendo un pochino sugli allori. Ergo urge invertire rotta.

Sei ancora per così dire un … verde praticante?

Sempre e se qualcuno ha voglia di … scendere in campo può contattarmi via Facebook sulla mia pagina social. E badate bene che studiare, rispettare, salvaguardare e curare al meglio l’ambiente è di fondamentale importanza per garantire un futuro sereno a chi verrà dopo di noi. Se poi penso che sono settanta giorni che non piove e stiamo respirando veleni, ecco mi girano le scatole e mi preoccupo assai.

Stefano Mauri

Parte dell’intervista è stata ospitata anche dal settimanale InPrimapagina 
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