Gian Paolo Degnoni tra sindaco sceriffo, Tortelli Cremaschi e abbinamenti mancati con Caleffi e Luretta, il Salvini furbo e democristiano

Gian Paolo Degnoni tra sindaco sceriffo, Tortelli Cremaschi e abbinamenti mancati con Caleffi e Luretta, il Salvini furbo e democristiano

Opinionista, politologo, Wine and Food Lover, “Tortellologo” (diplomato alla premiata Scuola del Tortello Cremasco diretta da Anna Maria Mariani) ed ex Sindaco (area Dc) illuminato e plurimandatario di una bella Capergnanica che fu. Queste e tante altre cose (è pure attore avendo fatto la comparsa del film in uscita “Nero Fiorentino” di Gianpaolo Saccomano) è Gian Paolo Degnoni. E con lui siam tornati a scambiare quattro chiacchiere estive.

Ma è più democristiano, tu che te ne intendi, Matteo Salvini a Milano Marittima o il ministro Danilo Toninelli che ha detto No alla Tav?

Salvini scaltro e furbo, tra la gente parla al popolo, si mette in discussione è anti casta. E in quest’ultimo caso, mah diciamo che ha un po’ paradossalmente preso il posto proprio dei pentastellati loro che partiti per essere fuori dagli schemi, oggi appaiono più che mai congeniali al vecchio apparato partitico romano – italico. La Lega Lombarda è sul territorio come lo era la mia vecchia Dc.

Bonaventi, il sindaco appena eletto di Pandino pattuglierà il paese con la Polizia Locale pandinese. Ai tuoi tempi l’avresti fatto pure tu?

Sono appunto tempi diversi, io per esempio mi occupai, nelle mie competenze, di sicurezza in altro modo. Controllando i luoghi sensibili contro atti vandalici e schiamazzi, Bonaventi fa a modo suo la sua parte. E la fa bene poichè trasmette presenza e sicurezza al suo paese. Mi fai dire, cambiando discorso, qualcosa sui vini piacentini e casalaschi cremonesi?

Prego…

Ma con tutte le Tortellate e Feste popolari che ci sono state e ci saranno a Crema e nel Cremasco possibile che nessuno abbia pensato a una partnership libera coi vini piacentini e casalaschi, tanto per fare due esempi, della cantine Luretta e Caleffi? Abbinandosi a cantine e movimenti enologici, il Tortello Cremasco avrebbe certamente visibilità e vantaggi. No?

Così parlò Gian Paolo Degnoni, il “Pantera” mai banale, con le sue opinioni, del Granducato del Tortello.

Stefano Mauri

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