Giovani musicisti classici per una domenica cremasca a tutta musica

Giovani musicisti classici per una domenica cremasca a tutta musica

Vivace e intensa di recente la vita musicale nella nostra città.  – E’ appena terminato il Festival Pianistico internazionale “Mario Ghislandi” e già si è tenuto uno splendido concerto alla Sala Musicale Giardino con Alberto Chiari, clavicembalo e Susanna Soffiantiti, organo. L’evento è di domenica 22 novembre e si è aperto con la visita all’organo dell’auditorium, guidata con chiarezza da Andrea Restellazione che ne ha illustrato la struttura e i pregi .

Il concerto è stato ideato con la collaborazione del Conservatorio di Musica”L.Marenzio” di Brescia e con il Museo civico di Crema e del Cremasco, Sezione di Arte Organaria  –  Le manifestazioni in cui è presente l’organo sono sempre di grande richiamo. Un pubblico numeroso e attento ha assistito alle brillanti esibizioni dei due bravi musicisti nell’interessante programma che abbracciava il periodo  dal 1680 al 1750 circa, presentando quattro autori importanti: A. Forqueray 1681- 1757, “La Rameau” “La Sylva” “Jupiter” dalla Suite n.5 in do minore; questo compositore e violista francese appartiene a una famiglia  di strumentisti al servizio di Luigi XIV.

Quindi J.Ph. Rameau 1683- 1764, Sarabande Les trois mains, autore rappresentativo dell’opera francese.  –  Un’incursione nella musica italiana con D. Scarlatti 1685- 1757 con la Sonata k 120 in re minore, Allegrissimo, esguita da Alberto Chiari, con straordinaria maestria e sensibilità interpretativa.  Ed eccoci al grandissimo J.S.Bach 1865 – 1750 per Susanna Soffiantini all’organo:tre brani suggestivi e di presa immediata sull’ascoltatore: Preludio in mi minore BWV 548 a; Partite sopra “Sei gegrùsset, Jesu gùtig” BWV 768 e, ultimo pezzo, Fuga in mi minore BWV 548 b.  –

La preparazione ineccepibile dei due giovani ha piacevolmente sorpreso tutti. La serietà e la sicurezza nella lettura delle pagine scelte hanno reso prezioso il concerto, certamente tra i più raffinati degli ultimi tenuti a Crema.  –  La lezione sull’imponente organo costruito da Pasquini ha illuminato le fasi dell’impresa in cui ha voluto assemblare parti di un organo costruito da Vittore Ermolli di Varese, provvedendo anche al montaggio insieme a Franco Pagliari.

Intonazione, accordatura e restauro delle canne antiche: Ilic Colzani.  –  Restauro somieri, mantici mantici, pedaliera, canne di legno: Ettore Bastici,Ermes Cattaneo.  –   Due tastiere nuove con diatonici placcati in ebano e cromatici in osso di 58 tasti, quella superiore comanda il Grand’Organo, quella inferiore il Positivo. – Pedaliera originale piana parallela di 27 pedali. Registri azionati da manette spostabili orizzontalmente, ad incastro, poste su due colonne a destra della consolle.

Divisione tra Bassi e Soprani ai tasti Si2/Do3.   –  Somiere a vento per il.Grand’Organo e tiro per il Positivo.  –  Manticeria composta da due mantici a cuneo originali posti sopra la cassa dell’organo ed alimentati da elettroventilatore. –  Un mantice a lanterna posto  all’interno dell’organo per l’alimentazione del Positivo collocato sotto di esso, alimentato da elettroventilatore indipendente.-  Ci riserviamo di incontrare Pietro Pasquini, Alberto Chiari e Susanna Soffiantini nei prossimi giorni, per un’intervista da pubblicare in settimana.  –  La giornata di musica organizzata alla Sala Giardino è stata una fanatstica occasione per conoscere tante novità interessanti e alcune persone davvero affascinanti, che vivono la Musica come un’avventura dello spirito.

Eva Mai

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