Gramignoli assessore tutt’altro che invisibile, il Diesel che non è il demonio, i cremaschi che meritano attenzioni

Gramignoli assessore tutt’altro che invisibile, il Diesel che non è il demonio, i cremaschi che meritano attenzioni

Ora può capitare nella vita di cambiare idee politiche, no? Ciò detto se una persona, per carità anche giustamente decide di togliere il sostegno alla giunta che ha contribuito a far eleggere, quantomeno dovrebbe dimettersi pure dal consiglio comunale, no? Questa però è un’altra storia. Ergo partiamo daccapo per sottolineare come, innanzitutto, i motori Diesel non sono il demonio da esorcizzare e, l’inquinamento, piaga da curare sia chiaro, non dipende (di conseguenza) solo ed esclusivamente da loro. Quindi vietare, o meglio, limitare la circolazione di vetture a gasolio, da un lato non risolve il problema, reale ma da affrontare in altro modo, di diminuire polveri sottili e aria pesante, dall’altro serve essenzialmente a complicare la vita di quanti, non potendo permettersi un’automobile nuova, beh per cause di forza maggiore si vedono costretti a non muoversi. Questo senza dimenticare come il commercio e i commercianti, insieme ai cittadini e ai cremaschi, indubbiamente meritano attenzione, lavoro e libertà di movimento.

Detto questo non è che uno debba poi posteggiare il suo diesel Euro 4 direttamente in piazza Duomo (ove talvolta i camion messi di traverso per garantire, secondo norme antiterrorismo modernissime, l’incolumità sostano col motore acceso), ma va salvaguardato il movimento, soprattutto se la sua quattroruote, passando la revisione periodica, risulta abile e arruolata agli spostamenti. Le polemiche in merito ai divieti di circolazione che a Crema, fortunatamente, non sono stati considerati, nei giorni scorsi sono arrivate da esponenti di spicco della Sinistra, coalizione fuori, pur mantenendo un assessorato, dal “Governo di Crema”. E sempre da questa fazione politica, tra le varie argomentazioni sfiorate, sono arrivate critiche sull’operato dell’assessore all’ambiente Matteo Gramignoli, definito fantasma o inesistente.

Allora può piacere o meno, sicuramente non è infallibile, ma Gramignoli è tutto fuorché un’entità astratta che la faccia ce la mette sempre. E quotidianamente gira per Crema verificando di persona le problematiche (risponde a tutti) della capitale del Granducato del Tortello. E … per quanto riguarda la Ztl, beh in un certo senso, l’aver lanciato il progetto rivoluzionario è già un qualcosa di epocale. Poi bisognerà correggere eventualmente certi tiri, soprattutto servirà dialogare coi commercianti, inevitabilmente si renderà necessario monitorare la situazione e correggere, laddove necessario, il tiro. C’è inoltre il caso curioso di piazza Marconi, centro nevralgico, a due passi dalle vie dello shopping e del Mercato Coperto (altro affaire da affrontare), distretto consacrato alla telefonia (ombelico del mondo considerando i tempi) con le maggiori realtà (Tim, Vodafone, Tre) letteralmente sulla piazza, insomma scorcio cittadino che meriterebbe un discorso a parte, una sosta libera, regolamentata da disco orario, no? Dulcis in fundo: il trasporto pubblico cittadino, a Crema, funziona? E ancora, prima di chiudere sul serio, viale Repubblica (non mancano problemini), i parchi cittadini (Campo di Marte e Porta Serio), i quartieri (scorci di essi) di Santa Maria della Croce, Sabbioni, Borgo San Pietro e San Benedetto, e Ombriano non sono, compagni della Sinistra, ehm problemini di maggior pathos rispetto al Diesel da esorcizzare e al mondo da salvare? Mah …

Stefano Mauri

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