Housing sociale: tutte le responsabilità della Giunta Piloni-Bonaldi, rispetto alle presenti criticità

Housing sociale: tutte le responsabilità della Giunta Piloni-Bonaldi, rispetto alle presenti criticità

Si torna a parlare dell’Housing sociale. Anzitutto è bene ricordare che il progetto Housing è stato approvato dall’Amministrazione Ceravolo, sul finire del proprio mandato e su input di Gianni Risari, che faceva parte del CdA della Fondazione Cariplo, soggetto finanziatore. In realtà, in quella fase, si approvò unanimemente praticamente uno schizzo, quasi fatto a mano, e l’adesione necessaria da presentare alla Cariplo. Tutto questo per dire che fu l’Amministrazione Bruttomesso – in particolare con l’Assessore all’Urbanistica e Vice-Sindaco Massimo Piazzi – a farsi totalmente carico dell’ elaborazione del progetto, delle numerose varianti e dei necessari adeguamenti, della redazione e approvazione delle delibere e dei progetti finanziari.

Il tutto, per altro, con una competenza e una solerzia che la stessa Cariplo ha più volte riconosciuto. Gianni Risari fu fondamentale, dall’interno della Fondazione, ma gli Uffici facenti capo all’Assessorato di Massimo Piazzi, con il coordinamento del Geom. Redondi, fecero praticamente tutto il lavoro, fino alla sua conclusione: quindi, l’Amministrazione Bruttomesso diede vita e corpo al progetto, è bene sottolinearlo adeguatamente.

Le fasi del progetto, tuttavia, erano due: quella della costruzione e quella della gestione sociale. Considerato che l’inaugurazione avvenne alla del fine mandato della Giunta Bruttomesso, appare evidente e incontrovertibile la grave responsabilità dell’Amministrazione Bonaldi, nell’essersi totalmente disinteressata dell’Housing sociale, lasciando incancrenire ed esplodere i problemi, non coltivando il rapporto con CARIPLO e, segnatamente, con il Presidente Guzzetti, magari informandoLi per tempo delle criticità, così da prevenire il degenerare di alcune situazioni: fosse accaduto, Fondazione Cariplo sarebbe certamente intervenuta, non si sarebbe lasciata mettere in scacco, anche per tutelare il proprio prestigio.

Solita Amministrazione Comunale disattenta e incompetente che, poi, ha pure il coraggio di voler gestire il disagio sociale che ha contribuito a generare. E’ sufficiente dare una rapida scorsa al sito-internet della Fondazione Housing sociale per cogliere tutte le potenzialità e le opportunità che un’Amministrazione Comunale meno distratta e più capace avrebbe potuto cogliere, aiutando la fase due – quella appunto della gestione sociale -, l’unica che restava da affrontare, dall’insediamento dell’Amministrazione in carica: come sempre, non pervenuti, tante belle parole e pochi fatti.

Antonio Agazzi

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