Idee per mettere ancor più in difficoltà Forza Italia: e se anche Agazzi si autocandidasse?

Idee per mettere ancor più in difficoltà Forza Italia: e se anche Agazzi si autocandidasse?

Antonio Agazzi. Si che c’è? Antonio Agazzi dopo un periodo lievemente defilato ha iniziato una escalation di commenti su Facebook. Iniziati dopo l’auto candidatura di Chicco Zucchi. L’ultimo è esplicito:

“io se fossi il coordinatore comunale, piuttosto che provinciale o regionale, di un partito politico, che so tipo Forza Italia, non consentirei mai a un autopropostosi candidato a sindaco di mettere con le spalle al muro la forza politica che dirigo pro tempore, pur in presenza di collaborazionisti interni e/o di coalizione. Serrerei i ranghi e chiederei un impegno straordinario ai dirigenti più rappresentativi e radicati a livello cittadino e territoriale per ristabilire minimali standard di correttezza”.

Il messaggio è chiaro. Riferito a Gianmario Donida che per ora è lo sconfitto della bufera dell’ultima settimana. Al messaggio di Agazzi commenta un sornione Simone Beretta: “da un punto di vista politico non posso darti torto”. Dichiarazione piccola ma importante, visto che stamattina La Provincia scriveva che la candidatura di Zucchi piace a Max Salini, e va beh questo lo avevamo già capito, visto la sponsorizzazione rossoniana, ma anche a Renato Ancorotti. Che va bene si premura di dire che gli piace non come uomo di partito ma come imprenditore. Ma va beh. E’ pur sempre un rappresentante dell’ala berettiana del partito.

Stasera dovrebbero fare un passo avanti. Si riunisce il coordinamento cittadino di Forza Italia. Crediamo che sia difficile che come per la Lega domani arrivi l’annuncio. Chi se ne frega, la cena ad Alloni oramai abbiamo deciso di offrirla, visto che una parte di centro destra ha appoggiato Zucchi faremo pagare a lui almeno la bottiglia di bollicine. Scherzi a parte. Le voci dicono che una parte del partito vuole lottare coltello in bocca per proporre un proprio candidato, oramai l’unico nome lo abbiamo detto è quello di Gianmario Donida. E’ di certo la parte che lo ha eletto coordinatore e diciamo l’ala giovane, quella che si è coagulata attorno al comitato per il no al referendum. Quella stessa area che potrebbe tirare fuori dal cappello anche una sua lista civica di appoggio. Dopotutto lo fanno a sinistra, le liste di appoggio alla Bonaldi stanno arrivando, abbiamo già parlato di quella Bergamaschi – Della Frera, che bissa la lista che fecero nel 2012.

Antonio Agazzi. Ah già. Dobbiamo tornare da dove siamo partiti. Perché Agazzi sta scatenando il putiferio con le sue uscite. La candidatura di Zucchi non l’ha proprio digerita. Non crediamo tanto per la persona in se ma proprio per quella mossa da blitzkrieg che abbiamo già ipotizzato che ha messo Zucchi in vantaggio. Pensateci. Ad una settimana dalla candidatura non un plissé non una parola da Zucchi. Ha affidato il tutto al comunicato che abbiamo ricevuto tutti e poi si è messo a guardare, immaginiamo con un sardonico sorriso.

Il patto Lega Forza Italia, quello della stretta di mano tra Donida e Andrea Agazzi, che pareva la pietra angolare della rinascita della coalizione, si è sbriciolato in un attimo. La Lega si è accodata a Zucchi senza troppi complimenti. Risari sornione è sempre lì alla finestra, anche se continua a dire che il progetto di Zucchi è civico per cui… alla fine lo abbiamo detto subito, si accoderà anche lui. I Fratellini tacciono ma diamo per scontato che anche loro stiano più con la Lega. Il Nuovo Centro Destra? A Crema è Laura Zanibelli, ma Rossoni è lo sponsor di Zucchi, per cui…

Insomma l’ago della bilancia potrebbe essere proprio Antonio Agazzi. Detto che avendo appoggiato Donida al tempo del coordinamento dovrebbe stare con lui. Ma. Ma se si autocandidasse anche lui con una sua civica? A sto punto Forza Italia sarebbe davvero incasinata. Oh, questa è solo una ipotesi da fantapolitica nostra. Ma sarebbe uno scenario davvero interessante. Due autocandidati a spartirsi l’appoggio delle forze di centro destra. Se non fosse per il rischio concreto di regalare al Movimento 5 Stelle la strada del ballottaggio con la Bonaldi sarebbe interessante.

Ah, poi c’è chi pensa che Zucchi sia il Trump cremasco che partendo da posizioni distanti dalla politica classica possa far convergere su di se tutto e tutti e vincere pure. Lo ha dichiarato qualcuno e lo ha scritto ieri La Provincia in un divertente box di dichiarazioni senza dichiarante, quelle cose che i politici dicono in camera caritatis dicendoti: oh negherò sempre di averla detta, ma intanto sperano che tu la riporti in qualche modo. A noi ad esempio da Forza Italia qualcuno ha detto: “se Donida si candida io lascio la politica, come ha fatto Renzi neh”, va beh era una battuta amico, lo sappiamo, l’abbiamo tenuta lì un po’  ma anche noi vogliamo far vedere che abbiamo le nostre dichiarazioni. Mica solo quelli veri.

Ah poi c’è il Popolo della famiglia che va bello dritto da solo e presenterà il suo candidato, anche se oggi su La Provincia una lettera firmata Tarcisio Zaffardi tira su un bel casino. Visto che l’oratorio di Crema Nuova concede uno spazio ad una forza politica, con un Povia accusato di simpatie mussoliniane, ad un partito politico andando contro quello che la chiesa ha deciso di fare. Poi si sono incazzati con noi per i nostri pezzi ironici. Questa è una bella bomba.

Emanuele Mandelli

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