Il Cèpage, Metodo Classico rock e fuori dagli schemi della cantina Conte Vistarino

Il Cèpage, Metodo Classico rock e fuori dagli schemi della cantina Conte Vistarino

La cantina Conte Vistarino (Tenuta Rocca dè Giorgi), semplicemente all’Oltrepò Pavese ha dato, dà e darà appassionatamente tantissimo.

Fu infatti, ai bei tempi andati che furono (seconda metà dell’Ottocento), Augusto Carlo Giorgi di Vistarino a portare i cloni francesi di Pinot Nero sui colli pavesi e … presumibilmente, sì il primo Brut Italiano col Metodo Classico nacque proprio da quelle parti grazie appunto ai Vistarino, meravigliosa famiglia di…vina italica.

Oggi, nipote bis del poc’anzi menzionato Augusto Carlo e figlia del conte Carlo (personaggio fantastico da libro e in un certo senso “ispiratore” della “sussurbottiglia” rock qui descritta) è l’illuminata Ottavia Giorgi di Vistarino a condurre il nuovo corso della realtà agricola familiare. E Conte Vistarino è una gemma vera nella complessa, vasta, varia, variegata, in parte ahinoi inespressa, galassia dei vini Made in provincia di Pavia. Chapeau!

E … la bottiglia della settimana: il Cèpage Vsq Metodo Classico Brut ottenuto da uve Pinot Nero, Chardonnay e Riesling Renano (assemblaggio fuori dai soliti schemi di tre famosissimi vitigni mondiali), senza dubbio (degustare per credere) rientra emozionando nella categoria delle Eccellenze da Oltrepò. RiChapeau!

Il colore? Giallo paglia intenso con intrigantissime sfumature dorate. Il perlage? Affascinante, fine persistente. I profumi? Il ventaglio è tanto ampio quanto potente, complesso e armonico. E … la particolarità del Riesling sì, si fa sentire.

Il sapore in bocca? Seducente, sensualintrigante, morbido, affascinante, complesso con sentori di agrumi che si smarcano, senza stonare, dal resto del coro.

Il Cèpage è a modo suo spumante che apre scenari, non risulta banale e come aperitivo italiano si fa notare. Pure con certi primi piatti (una bella pastasciutta al ragù per esempio) si accompagna alla grandissima e sa incantare senza stancare.

Stefano Mauri

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