Il chiringuito ai giardini non c’è più, che fine ha fatto il rilancio dei giardini? Le domande di Zanibelli e Beretta

Il chiringuito ai giardini non c’è più, che fine ha fatto il rilancio dei giardini? Le domande di Zanibelli e Beretta

E’ l’anno dello sport. E proprio ora, dopo un anno di deserto, il Chiringhito se n’è andato. L’avevamo già fatto notare in consiglio comunale e così, puntualmente, lo vediamo andarsene, così come, sempre dopo che l’avevamo detto in consiglio comunale, è arrivato il bando per il palazzetto dello sport. Sembra che questa giunta vada imboccata anche per le tempistiche e per i controlli con cui dar corso alle azioni amministrative: dovremo ri-suggerire nel prossimo consiglio le proposte avanzate a favore dei cittadini per abbattere l’IRPEF in bilancio, così lo faranno davvero?

Ma tornando a noi, il progetto doveva essere l’attività di rilancio dei giardini in sicurezza, con tanto di consiglieri di quartiere a giocare a calcetto, e invece? Prima iniziano con occupazione del suolo pubblico e attività in assenza di atti amministrativi che ne regolassero costi e benefici. E anche qui è stato solo dopo il nostro intervento in consiglio che si è perfezionata la convenzione dopo mesi: dovevamo forse far intervenire prima le istituzioni di verifica e controllo, alla Bordo per intenderci, col risultato di bloccare sul nascere un’iniziativa che poteva servire davvero a  rilanciare i giardini?

Poi arriva dunque la convenzione, col CONI. Ma nel 2015 cosa accade ancora?  Non è bastata una conferenza stampa organizzata dalle minoranze in un luogo ormai deserto a far sistemare le cose, per far riprendere l’attività da parte dell’amministrazione comunale. Tutta l’estate 2015 va deserta, nonostante le segnalazioni dei funzionari stessi, e il Chiringhito rimane fantasma di se stesso, o di una giunta che oltre a grandi annunci farebbe meglio a seguire i progetti che tenta di far digerire ai suoi cittadini, come l’ultimo della rotonda di Porta Ombriano.

Fa niente se persino il CONI si era scomodato e il progetto era stato condiviso tra le iniziative pro EXPO per far muovere questa giunta: già, quel grande evento che a Crema quasi non ci si è accorti che sia avvenuto. Ora il Chiringhito se n’è andato. Perché ci son voluti tanti mesi per tornare in disponibilità dell’area da parte dell’amministrazione? E’ stato necessario ancora una volta il nostro richiamo in consiglio perchè si smuovessero le acque.

Certo è che con la primavera ormai alle porte con estremo ritardo si cercherà di “avviare una procedura di individuazione dell’operatore cui commettere lo svolgimento, a partire dalla primavera 2016,delle attività sportive e ricreative” come si legge dalla delibera 108 del 29 febbraio.

Non ci sembra possa bastare che col CONI si voglia “bonariamente” ripristinare il tutto perché il Comune rinunci ad alcuna pretesa indennitaria nei confronti del CONI stesso anzi della società selezionata per la gestione del progetto.

Ma selezionata da chi? Dal consigliere, poi delegato, che già nel 2013 parlava del buon progetto in capo alla società KB4 che poi è andata in liquidazione facendo fallire il progetto stesso? Non si seleziona così (“contattato personalmente da alcuni ragazzi conosciuti in occasione della campagna elettorale regionale”) chi potrà gestire un progetto pubblico. Con buona pace delle conferenze stampa di assessori e sindaco.

Simone Beretta                               Laura Zanibelli

FI                                                       NCD

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