Il commento di Mirko Treviglio, la festa è finita andate in pace che domani è un altro giorno

Il commento di Mirko Treviglio, la festa è finita andate in pace che domani è un altro giorno

Così anche la Festa demoplutogiudaica è finita. Rasputin e l’Implume sono di certo felici del ritorno di immagine avuto dall’operato e dalla presenza in plancia ogni sera, grembiulino e cazzuola (per servire porzioni di tortelli). Ma grandi spunti dalle sale damascate dei dibattiti non ce ne sono stati.

Vanno cercati nei retrobottega. La dove si dice siano passati addirittura il Lungo e il Largo a vedere di capire cosa fare. Dopotutto la platea nazionale è di collaborazione perché fingere di litigare nella Città Giocattolo. Ora forse il Lungo può essere. Pensare invece un summit a due tra il Largo e Rasputin tra miasmi di tortelli e vai col liscio lascia un po’ perplessi anche noi.

Più facile pensare il Largo barricato in piazza telegrafo a mettere in fila una via l’altra le strategie per l’autunno, che ovviamente sarà caldo. I fronti li sappiamo. Tribunale e sicurezza. Che poi sono un unico fronte trincerato e trinceato.

I colonnelli che rispondono ai generali e ogni tanto prendono la scena dicono: “nulla, non succede nulla”. Ma la Maestrina mica ci sta. Ha detto così che la Sindaca non muove una foglia che Rasputin non voglia, e l’implume sogghigna. In tutto questo rimangono per ora fuori Bibi&Bibò e il Cattocomunista. Sono alla finestra a vedere.

Ma chi è passato per la via in discesa assicura che a sinistra si sentiva sbraitare come non mai: “come non ho fatto un c… per il tribunale? Ma mi prendono per il c…”, paradossalmente le stesse argomentazioni che la New green generation usa nella via in discesa a destra. E domani è un altro giorno. Rossella lo sa, certo che lo sa, e potete scommettere che la giocherà pesante la carta del Tomorrow.

Mirko Treviglio

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