Il Corriere del Cremasco e le eventuali Primarie per lanciare il centrodestra?

Il Corriere del Cremasco e le eventuali Primarie per lanciare il centrodestra?

A Crema nel 2017 sarà tempo di elezioni amministrative. Salvo colpi di scena, attualmente comunque improbabili, l’attuale sindachessa Stefania Bonaldi, sempre nelle file del centrosinistra cittadino cercherà la riconferma alle urne. Ebbene l’attuale opposizione politica alla sua giunta come si comporterà, o meglio, chi candiderà?

Il centrodestra a livello nazionale sta vivendo un grigio periodo d’assestamento, ma a livello locale, laddove le persone contano più dei partiti (dovrebbe però essere sempre così), gli esponenti di Forza Italia e i colleghi più o meno alleati devono rendersi conto di essere alla vigilia di un periodo strategicamente fondamentale perché, in largo anticipo, magari promuovendo le primarie nel prossimo autunno beh potrebbero lanciare un programma elettorale di prospettiva iniziando a cercare consenso e facendo costruttiva opposizione gridata, elettoralpropositiva alla Bonaldi.

In tal senso (il pluralismo giova) indubbiamente l’avvento del nuovo giornale (settimanale gratuito distribuito in città e in alcuni centri del Cremasco) Il Corriere del Cremasco, diretto da quel buon Volpone di Sergio Cuti (giornalista di razza col fiuto per la notizia), alla minoranza politica nostrana, se opportunamente confezionato, gioverà assai.

Quindi, ammesso e non concesso si facciano le primarie per cercare l’antagonista all’attuale sindaco, quali potrebbero essere i nomi da gettare nella mischia? Mah ipotizzando (stiamo essenzialmente giocando, per carità) qualche nomination potremmo schierare la seguente formazione: Renato Ancorotti, Laura Zanibelli, Chicco Zucchi, Antonio Agazzi, Andrea Bombelli, Umberto Cabini, Marina Zanotti e Simone Beretta. Ciò detto bisognerebbe poi vedere se questi personaggi siano disposti o meno a candidarsi alle eventuali primarie, fermo restando che qualora si profilasse l’avvento di un … per così dire Papa Politico Laico, allora le carte in tavola cambierebbero sensibilmente.

Stefano Mauri

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