Il Dj Antonio Comandulli racconta la sua notte tra un disco in uscita e vari Dj Set

Il Dj Antonio Comandulli racconta la sua notte tra un disco in uscita e vari Dj Set

Il Dj Antonio Comandulli, conosciuto anche e soprattutto come Coma, figura storica, colonna portante della nightlife cremasca racconta, tra un Dj set itinerante e un lavoro discografico in uscita, la sua (e di conseguenza la nostra) movida nottambula nostrana. Uno stralcio dell’intervista è stato ospitato dal settimanale MondoPadano.

Si mormora che da giugno sarai protagonista di un Dj Set periodico in quel del ristodiscobar cremasco Fusion, versione estiva… E’ vero?

Stiamo lavorando a questo progetto io e Andrea Mantovani, amico e collega dj che stimo, col quale creo sempre ottime sonorità curate, dettate dall’istinto. Ciò detto sì, la domenica sera, al Fusion in sinergia col buon Dixiao, che dal canto suo persegue sempre l’eccellenza nel settore enogastronomico d’appartenenza, vedremo di creare una nuova realtà elegante, ma accessibile a tutti nella splendida terrazza zen che ci ha stregato. Il percorso inizierà con l’aperitivo, per proseguire con cena e dopo cena, nella speranza di lanciare una nuova realtà di vivace aggregazione.

Hai altri programmi estivi?

Come sempre in estate sarò … zingaro itinerante coi vari Dj set tra Veneto, Emilia, Liguria e Ibiza, la mia isola preferita che raggiungo sempre appena chiama. Ultime, ma non per importanza, le Serate con Giovannimix per il progetto Deejay Mixtime, disegno che chissà, magari riproporremo ancora in città. Sono inoltre felice di aver realizzato una collaborazione, pur non essendo presente fisicamente, ma semplicemente curandone la selezione musicale per la vineria Fuori Porta dell’ amico Luca Bandirali. Insomma si corre nonostante i periodi difficili.

Ormai per vedere Crema viva di sera dobbiamo aspettare le varie e variegate “Notti Bianche” …

La mia idea sulle notti bianche credo sia ormai ben chiara e conosciuta. Cioè sono  favorevole a tutte queste iniziative utili, anche solo per poco tempo, a ridare lustro ad una città  che una volta era la capitale della cultura notturna e del divertimento. Trovo tuttavia che serva però altro per far rivivere la notte e, ahimè, non vedo segnali concreti nel volerla inquadrare come autentica risorsa socioeconomica. Immagino quindi che i miei concittadini, per provare nuove esperienze, beh dovranno mettere in preventivo transumanze notturne coi mille problemi che generano, noti a tutti tipo la mancanza di taxi notturni per gli spostamenti sicuri, ma mai affrontati con la volontà di risolverli definitivamente.

Hai lavori o produzioni discografiche in uscita?

Con Paolo Guerini, amico e giovane collega alla ricerca di credito in Europa tra le etichette House, già mio compagno, nella scorsa stagione al Beat con la situazione UNUSUALLY, sto preparando un brano Tecno Detroit, come Skin Duck. Questo lavoro sta… tardando un poco, causa i miei mille impegni, ma quando sarà  pronto vi faremo sapere.

Il tuo piatto preferito? E il vino?

Sono di origine contadina, arrivo dalla terra e dopo i miei problemi di salute prediligo verdure e frutta, ma i piatti tipici della mia città  mi piacciono sempre. In più adoro cucinare, mi rilassa, del resto, il mischiare elementi ricorda molto il mio lavoro notturno dove mischio generi e suoni, ergo evviva la cucina ed il buon cibo. Il vino? Da qualche tempo la mia compagna, più  appassionata di me,  mi coinvolge e consiglia su alcune cantine, ma non vale molto la mia opinione, rimango, per ora troppo principiante in questa materia.

Stefano Mauri

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