Il dossier di don Mauro Inzoli che può dire messa sulla scrivania del Papa

Il dossier di don Mauro Inzoli che può dire messa sulla scrivania del Papa

Avevamo un po’ paura a raccontare la cosa di don Mauro Inzoli che tiene messa a Milano pur essendo stato spretato. Ma arriva più di una conferma alla nostra fonte che ci spiega che avevano raccontato giusto. Il ricorso presentato contro la decisione del Vaticano di ricondurlo allo stato laicale, di fatto sospende, naturalmente fino a quando arriverà l’esito dell’appello, lo stesso provvedimento, ergo, tecnicamente, don Mauro Inzoli può dire messa, pratica questa da lui periodicamente espletata in una chiesa di Milano, città nella quale vive il noto uomo di chiesa cremasco.

Solo una questione di opportunità quindi renderebbe, per così dire inopportuna la volontà di don Mauro di continuare, in attesa del giudizio (sentenza) definitivo, di fare il prete a tutti gli effetti, ma la “dottrina” vaticanista gli consente di farlo, quindi, niente di straordinario, se non appunto le poc’anzi citate ragioni opportunistiche.

La nostra fonte aggiunge anche un tassello gustoso alla notizia il dossier riguardante il cosiddetto “affaire Inzoli” sarebbe da qualche giorno sulla scrivania di papa Francesco il quale sta studiando le carte e a breve emetterà il suo parere. Una notizia comunicata dal Santo padre in persona  al vescovo di Crema Oscar Cantoni durante il pellegrinaggio di fine aprile tenuto dalle diocesi di Crema e Cremona.

sm/em

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