Il Garda Classico, Chiaretto di Moniga Siclì: un altro gioiello Rock Monte Cicogna

Il Garda Classico, Chiaretto di Moniga Siclì: un altro gioiello Rock Monte Cicogna

Il Chiaretto di Moniga (proprio nel piccolo, vivace borgo gardesano nacque, nel 1896, il rosato del Garda, grazie all’allora sindaco Pompeo Gherardo Molmenti, oggi appunto denominato Chiaretto, ndr) secondo Monte Cicogna (Azienda Agricola artigianalmente d’autore che sa incantare senza stancare della famiglia Materossi), con il suo uvaggio tipico: Groppello Gentile, Barbera, Sangiovese e Marzemino, sì, senza dubbio, degustare per credere, è un autentico gioiello dell’enologia lombarda e, quindi, italiana.

Soprannominato … “vino di una notte”, causa la sua genesi particolarissima: il mosto fermenta infatti solo pochissime ore a contatto con le bucce, il Garda Classico Chiaretto di Moniga Siclì (che così si chiama il vigneto ove “crescono” le uve), ottimamente si abbina a vari piatti tipo, solo per fare qualche esempio, minestre, pizze (ed è meglio della birra), salumi, carni bianche, pesce di lago (e nella fattispecie si giuoca in casa). Ah … Chiaretti e Rosati meriterebbero maggiore attenzioni in Italia, questo è poco, ma sicuro.

Il colore? Uno spettacolare rosa brillante ricco di sfumature vivaci. I profumi? Delicati, floreali, fruttati con sentori di agrumi, fresco. Il sapore in bocca? Fresco, ampio, sapido con affascinanti note saline e sfumati accenni di mandorle nel finale.

Nota a margine: la cantina Monte Cicogna fa vino dall’ormai lontano 1908. E… sì lavorano assai bene sul lago di Garda a Moniga, laddove i Materossi, per il futuro hanno grandi progetti.

stefano mauri

 

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