Il magma ribolle, la destra corteggia Risari e si prepara a dirci il nome (entro 10 giorni)

Il magma ribolle, la destra corteggia Risari e si prepara a dirci il nome (entro 10 giorni)

Parte con questo inizio 2017 una nuova rubrica che ci accompagnerà settimanalmente da qui alle elezioni amministrative della primavera. Finita questa lunga parentesi festiva torniamo ad occuparci della situazione politica cremasca. Tante cose sono successe in queste due settimane in cui abbiamo un po’ latitato. Tante cose evidenti e tante cose sotterranee. Prima di ripartire cerchiamo quindi di fare il punto della situazione e di vedere come si presentano al via del 2017 le formazioni politiche cremasche. Oramai l’orizzonte delle amministrative si è fatto concreto, anche se la situazione è ancora parecchio magmatica.

Anzi proprio ora si decideranno alleanze, amicizie e adii. Un addio, ovvio e atteso, ma non per questo meno doloroso, è quello avvenuto tra la maggioranza e Rifondazione Comunista. Alla fine il dado è stato tratto. Addio a questa amministrazione da cui per 5 anni i rifondaroli hanno subito solo rospi da ingoiare e bocconi amari su privatizzazioni (soprattutto). “Cosa abbiamo portato a casa?”, scriveva Beppe Bettenzoli su Facebook, “non ditemi che il registro delle unioni civili è una grande vittoria”. Una battuta che sancisce la spaccatura con Sel, Si, o come si chiama il mercoledì… I Bordiani rimangono fedelissimi. Oddio. Vedremo se ci sarà qualche fuoriuscita.

L’operazione dei rifondaroli di rinunciare al logo della Falce e del martello e di presentarsi con una generica lista di sinistra “arancione” è sintomatica. E’ evidente che vogliano catturare gente da associazioni, società civile di centro sinistra, scontenti di Sel. Per noi sarà una operazione che non porterà grandi risultati. Era meglio tenersi stretto il brand riconoscibile da vecchio comunista. Certo questo permetterebbe di schierare in lista dei non iscritti, magari anche per il ruolo di candidato sindaco.

Rifo che poi perde i pezzi. La spaccatura con Renato Stanghellini pare insanabile. La minaccia di renatone di farsi una lista da solo pare più che campata in aria e certamente Renato ha i suoi fan. Ergo: alla fine una frammentazione così a sinistra produrrà percentuali da prefisso telefonico e il rischio di rimanere tutti fuori.

La coalizione di governo come sta? Beh allo stato attuale al via dovrebbero esserci la lista del Sindaco, la lista del Pd e un paio di civiche. Si mormora di una civica fatta da due assessori, figlia di Crema bene comune del 2012 (che aveva al suo interno appunto i due) e da una fatta da una associazione di giovani (anche questa ampiamente ipotizzata). Voci interne di corridoio ben informate ce le danno per certe. Ovviamente Sel, Si o come si chiama mercoledì. Altri? Ad ora no.

Intanto come avevamo ipotizzato Gianni Risari è sceso in campo. L’ultima volta lo fece come candidato sindaco del centro sinistra. Ora lo fa da indipendente. Sicuramente non appoggerà la Bonaldi. Si mormora che nella sua lista ci sarà Paola Orini, che era una delle candidate sindaco per il centro destra, proposta da Simone Beretta. Vuol dire che Risari appoggerà la colazione di centro destra? Noi lo escludiamo. Ma a destra fa gola il suo appoggio e di certo lo stanno corteggiando. Risari ha il suo elettorato ed è conosciuto a Crema. Insomma una civica sociale a destra farebbe assai comodo. Anche se crediamo che Risari preferisca essere lui il candidato e andare da solo, rigenerato. Ma….

A destra? Entro 10 giorni ci dicono il nome. Ve lo assicuro, anzi ce lo assicurano voci interne ben informate. Lo hanno già scelto. Anche questo ve lo assicuro. Se fosse un nome che era sempre stato lì, che ha caratterizzato l’anno scorso con la sua azione? Pare ancora tutto magmatico ma sembra che il dado sia tratto. L’alleanza con la Lega 2.0 è assodata. Rimane ad ora l’incognita Agazzi. Che fa? Sta in coalizione o va da solo? Il mastino pare un po’ in fase interlucutoria.

Ultimo capitolo i 5 stelle. Boldi e Di Feo hanno ventilato l’ipotesi di non ricandidarsi. Quindi l’ipotesi più ovvia è quella di primarie in rete, nel loro stile, per la scelta del candidato. Probabili volti nuovi emergeranno.

Altre realtà? Qualche civica minore con candidato di disturbo a sorpresa è sempre una consuetudine a Crema. Un paio di voci le abbiamo raccolte. Ma sono molto labili. Le approfondiremo.

Emanuele Mandelli

(Visited 20 times, 1 visits today)