Il Mattei smemorato alla ricerca del Grande fratello che domina la Città Giocattolo

Il Mattei smemorato alla ricerca del Grande fratello che domina la Città Giocattolo

Devo essere stato via più di quanto credessi. Mi parevano un paio di anni ma forse sono più di venti. Vedo un sacco di gente che il mio subconscio mi suggerisce dovrei conoscere terribilmente invecchiati. In verità li ho visti nelle foto che sfilavano in una galleria su uno schermo nella vetrina di quella che potrebbe essere la redazione di un giornale. Volti che mi richiamano alla mente qualcosa. Eppure continua a mancarmi qualche riferimento.

Sento qualcuno che parla di server Russi, di conti Russi, di ballerine russe. Che sia tornata la guerra fredda Ci sono delle cose che ritornano e altre che dovrebbero esserci e invece non ci sono.

Un po’ come il Battiato stordito che si aggirava per i campi del Tennessee in cerca di qualcosa anche io mi sono spinto fuori città. Finalmente dopo lungo peregrinare per campi di erba bruciacchiata dove secondo la mia memoria confusa mi diceva dovevano esserci feste e balli, e invece non ho trovato nulla, finalmente scorgo un gruppo di persone sudate, poche e affannate, che stanno allestendo qualcosa.

Bene magari è la volta buona che ritrovo qualche idea, qualche spunto. Il manifesto dice che si inizia stasera con un incredibile concerto di Mr. Dura. Maledizione è anche qua. È una cosa orwelliana, se sapessi cosa vuol dire, quella di continuare a trovare tracce di questo personaggio di cui davvero la mia memoria non rileva tracce. Davvero devo essere stato via ben più dei 2 anni che credevo.

Sento che Jenny e le sue preponderanti tette sono vicine. È una sensazione di avvolgimento e di abbandono. Forse dovrei tornare nel tunnel e andarmene definitivamente. Torno nella piazza dove sono sbucato e la situazione è cambiata. C’è una nube di polvere che pare di essere nel far west e le buche sono state chiuse. Però è tutto sventrato.

C’è un picchetto di gente che raccoglie firme per far sì che si piantino degli alberi in piazza, o che sia lo snodo di una tangenziale, o che i treni arrivino in orario (come quando c’era lui, sento dire da qualcuno). Ma Lui chi? “LVI LVI” mi dice uno, così tutto in caps lock. Sono sempre più confuso.

Che sia tornata la contrapposizione tra blocchi e la Città Giocattolo è al centro di un esperimento sociale? No alla fine tutto di solito è molto più semplice di quello che sembra. Mi accampo in un giardino appena fuori dalla piazza. Attenderò la sera per vedere finalmente in faccia Mr. Dura e magari capire qualcosa. Ma sono qua da poco tempo quando arriva gente che inizia a friggere e a preparare paella. Mi trascino nei chiostri di un convento. Ma mi caccia della gente con sax e trombe che fa della fastidiosissima musica modale.

Sembra che stiano seguendo me. Dove posso nascondermi in attesa di questa serata che potrebbe essere una svolta?

Bruno Mattei

La saga:

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