Il Messiah di Haendel a Crema grazie al Collegium Vocale il 1 e 15 dicembre

Il Messiah di Haendel a Crema grazie al Collegium Vocale il 1 e 15 dicembre

G.F.Haendel (1685-1759)
Messiah
(selezione)
Domenica 1 dicembre,
Crema Chiesa-Auditorium di S. Bernardino ore 21.00
in collaborazione col Centro Culturale Diocesano “G. Lucchi”
Domenica 8 dicembre,
Lodi Chiesa di S. Francesco ore 16.00
In collaborazione con l’Associazione “Mons. Quartieri”
Domenica 15 dicembre,
Crema Chiesa della SS Trinità ore 21.00
Alessandra Fusca, soprano – Sara Testa, alto
Suntae Lim, Tenore – Lorenzo Sivelli Basso
Coro e Orchestra del Collegium Vocale di Crema
Direttore Giampiero Innocente

Non solo “Hallelujah”: un gigantesco affresco della storia della salvezza
Andato in scena per la prima volta a Dublino nel 1742, l’oratorio “Messiah” di Haendel è
l’opera sacra più eseguita nella storia della musica.
Questa composizione in lingua inglese è diventata il veicolo della spiritualità e del sentire
religioso di tutto il mondo anglosassone, mondo nel quale Haendel (nato in Germania ad
Halle ma divenuto cittadino inglese) era assurto a protagonista musicale assoluto.
Il Messiah si configura come un gigantesco affresco narrativo e sonoro in cui si
alternano, in scene diverse grazie ai cori, alle arie e ai recitativi, gli episodi più
importanti della storia della salvezza cristiana con un susseguirsi di tonalità, tempi e
stili esecutivi che rendono quest’opera a tutti gli effetti il capolavoro di Haendel.
Così recitavano i mezzi di stampa dopo la prima esecuzione del 13 aprile 1742, a
sottolineare il grande successo che la composizione ebbe da subito: «Martedì è stato
eseguito al New Music Hall il Messiah, l’ultimo grande oratorio sacro di Händel. I migliori
intenditori sono stati concordi nel giudicarlo il suo più compiuto lavoro musicale. Mancano
le parole per esprimere il raffinato piacere che esso ha prodotto nel numerosissimo
pubblico. I sentimenti più sublimi, grandi e delicati, adattati alle più elevate, maestose e
commoventi parole, hanno concorso a trascinare e ad affascinare il cuore e l’orecchio
estasiati…»
(dal Faulkner’s Journal)
Il testo della Bibbia di Re Giacomo, adattato da C. Jennens, viene musicato rispettando
gli eventi della historia salutis in tre parti: annuncio dei profeti e nascita del Salvatore
(prima parte), passione, morte e resurrezione di Cristo (seconda parte), gloria finale e
risurrezione dei morti (terza parte).
In ognuna di queste parti c’è uno sviluppo omogeneo della narrazione biblica e della
musica, distribuita tra parti assegnate ai solisti e al coro, vero e proprio veicolo delle
tensioni drammatiche di tutta l’impalcatura dell’opera.
Nell’esecuzione del Collegium Vocale di Crema, coadiuvato da un quartetto di giovani
solisti, viene fatta una selezione di brani, resa quasi indispensabile dall’estensione
dell’intera composizione che dura circa 2.30 h.
Si consiglia vivamente di seguire i testi dei cori e delle arie sul libretto che segue.
Giampiero Innocente, direttore del Collegium Vocale di Crema

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