Il Paniere si fa un po’ birreria con tre proposte artigianali, anche del territorio

Il Paniere si fa un po’ birreria con tre proposte artigianali, anche del territorio

C’era una volta la birreria. Quando in Italia il concetto di trattare le birre come i vini era una chimera sembrava strano pensare che lo si potesse fare. Poi la cultura della birra di qualità, e non solo la bionda da consumo da pizza, si è fatta largo. Oggi è naturale scegliere un posto dove passare la serata anche in base alla proposta di questo tipo.

Anche gli amici de Il Paniere sterzano verso il concetto di qualità nel boccale. Da questa settimana infatti al circolo di via IV Novembre saranno presenti tre birre artigianali. Una delle quali prodotta anche sul territorio, che è sempre un surplus.

Quella territoriale si chiama Spaceman, è una Ipa, ed è prodotta dal birrificio Brewfist di Codogno. Ma saranno a disposizione anche la East India pale ale, altra Ipa, stavolta classica, del Brooklyn Brewery, storico birrificio di New York e per finire la Oyster Stout, una birra nera storica anch’essa, unica birra scura di Dublino che ha il coraggio di fare concorrenza alla guinness con cognizione di causa. Una birra particolare che deve il suo nome alle ostriche…

“Che dire. Non siamo una birreria ragazzi”, raccontano dal circolo, “lo sapete bene anche voi. Non abbiamo mai avuto la pretesa di esserlo. I nostri sbatti sono rivolti e sono sempre stati diretti ad una proposta artistica di livello altissimo, raggiunta faticando stagione per stagione, implementando la struttura e la parte tecnica di volta in volta. Francamente era impensabile in una sede come la nostra presupporre una programmazione come quella che vi stiamo offrendo. Eppure c’è. Ci avete chiesto di osare maggiormente ed eccoci qua. Con una programmazione che sarebbe impossibile pensare più in alto di cosi. Eppure ci proveremo a salire ancora. E’ li alla vostra portata ed è plausibile solo con la vostra collaborazione. Però ci teniamo a vedere contenti tutti e quindi abbiamo pensato a questo piccolo sforzo. Rendervi contenti anche al bancone. Per fruire meglio la proposta artistica. Lo sappiamo che venite Non per la birra o per il beverage. Sappiamo che siete consci che la nostra vera offerta è il live e siamo felici quando riempite la nostra sede. Dimostra che vi è chiara l’essenza del progetto. Però abbiamo pensato di provare a salire anche li”.

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