Il “Parco della Pierina?” Un vero peccato “ristagni” da anni nell’abbandono, no?

Il “Parco della Pierina?” Un vero peccato “ristagni” da anni nell’abbandono, no?

Il “Parco della Pierina di via Bramante?” Un vero peccato “ristagni” da anni, ehm decenni nell’abbandono, no?

Che fare da quelle parti? Allora detto che senza euro, beh se non contanti… almeno sonanti in saccoccia, i cosiddetti progetti megalomani atti a recuperare quel polmone verde, oggi abbandonato, non hanno senso pratico, serenamente bisognerebbe forse pensare a lanciare, laddove si intraveda uno spiraglio, pur piccolo, un progetto minimalinvasivo (per intenderci tipo il “Rammendo Timido delle Periferie” ideato dall’Archistar Renzo Piano e caro all’architetto Marco Ermentini, ndr), coinvolgendo, perché no…  associazioni sportive (tutte) e imprenditori, al fine di provare a smuovere acque da troppo stagnanti in merito.

Coinvolgere nel discorso il distaccamento universitario annesso? Forse poteva avere un senso in passato, questa strada. Ora infatti l’università, se non arriveranno nuovi percorsi (cosmesi, agricosmesi, energie rinnovabili, meccatronica, meccanica green, agraria?) o spunti illuminanti, va considerata, ahimè un’occasione (l’ennesima?), persa del Granducato del Tortello.

Avviare la bozza per un project financing affinché si provi, destinando ad altri usi il leggendario Voltini, mah a dotare Crema di uno stadio nuovo e annessi campi di calcio da destinare ad alcuni club cremaschi? Discorso complicato, ma certamente spendibile interpellando, nel caso, il patron della Pergolettese, nonché professionista con interessi nell’edilizia sportiva, Cesare Fogliazza. Insomma, almeno, della Pierina torniamo a parlare. No?

Stefano Mauri

 

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