Sì, perdendo ai rigori, dopo aver beccato gol al 94’ minuto di gioco nel derby col Crema dello scorso mercoledì 4 ottobre, di fatto e indirettamente la Pergolettese, condizionale d’obbligo avrebbe rinsaldato la panchina del trainer cremino Serio Porrini il quale, tra qualche sconfitta di troppo in campionato, un rapporto particolare con qualche elemento pesante della rosa nerobianca e alcune diversità di vedute in fase di calciomercato estivo con la proprietà  ecco, avrebbe sentito, nell’ultimo periodo, timidi ma incisivi scricchiolii sotto la sua panchina. Ora è tornato il sereno sulla panca di Porrini, ma urge tenere alta la guardia. Così come il Pergo, nel prossimo anticipo col Levico deve esibire maggior attenzione a centrocampo e soprattutto in difesa (ma appena l’esperto Contini troverà la condizione la causa ne gioverà): che certi meccanismi in fase difensiva beh o si sistemano subito, oppure potrebbero portare qualche grattacapo denso al buon mister Paolino Curti. No?

Ha cambiato pelle rispetto alla passata stagione il sodalizio gialloblù canarino, ma con in rosa un centravanti del calibro di Ferrario, bomber implacabile, allora sognare, senza volare troppo alto e considerando che tante squadre sono meglio attrezzate, è lecito.

Nota a margine: in occasione della stracittadina di Coppa Italia col Crema la Curva Sud Cannibale era zeppa di passione, tifo, tifosi e pathos da … Lega Pro.

Sì la Pergolettese meriterebbe sempre una cornice del genere. Non vi pare?

Stefano Mauri