Il punto del lunedì: la Branchi vince il sondaggio, l’impatto social dei candidati e Rifo che finalemte ha le idee (quasi) chiare

Il punto del lunedì: la Branchi vince il sondaggio, l’impatto social dei candidati e Rifo che finalemte ha le idee (quasi) chiare

A mezzanotte di ieri si è concluso il nostro sondaggio. Un sondaggio fittizio e provocatorio ma esperimento sociale divertente. Proponevamo 6 candidati sindaci per il centro destra cremasco. Sei nomi diversissimi. Intanto che numeri ha ottenuto l’esperimento? I voti validi, quelli nel post originale, sono 89, in totale i voti sparsi sulle 28 condivisioni che il post ha avuto, sono 140. Le persone raggiunte oltre 8 mila. Diciamo che è un piccolo campione ma significativo. Questi i risultati. Lorenza Branchi ha ottenuto 36 voti, Umberto Cabini 26, Christian Chizzoli 11, Antonio Agazzi 10, Renato Ancorotti 5 e Gianmario Donida 1.

Vince quindi il nome a sorpresa, la quota rosa, il nome che si era solo sussurrato e neppure troppo ma che dimostra di raccogliere consensi in diversi strati della città. Potrebbe essere un’idea interpellarla per vedere se ci sta davvero a scendere in politica? Vedremo se ci penserà davvero qualcuno a interpellare la brava (e bella va beh abbiamo un debole) Lorenza Branchi.

Al secondo posto Umberto Cabini il candidato del No grazie non ci sto. Quello che in fondo andrebbe bene anche come candidato del centro sinistra, quello che è apprezzato superpartes e che ci hanno fatto notare in molti non è un uomo di destra (ad esempio Agostino Alloni alla famosa cena, ah alla fine ha offerto lui quando eravamo col portafoglio in mano per onorare la scommessa persa. Grazie Agostino, siamo in debito n.d.em).

Staccati quasi appaiati due personaggi molto diversi. Il leghista Christian Chizzoli e Antonio Agazzi. Il primo una piccola sorpresa, per un po’ ha guidato la classifica, il secondo una piccola delusione, con tutta la campagna social che fa ci aspettavamo di più. Staccatissimi i nomi di partito. Renato Ancorotti ha raccattato 5 voti e Gianmario Donida solo 1.

I risultati ci danno spunto per lanciare un nuovo giochino. Ad oggi abbiamo delle candidature annunciate, nulla più visto che ancora non si sa quando si voterà. Ma quanto impatto hanno sui social network questi tre nomi? Lo sappiamo: la popolarità reale non si misura certo con i contatti sui social, vedremo però se le stesse aumenteranno o diminuiranno e aggiungeremo il dato sui candidati che via via si uniranno al folto numero degli aspiranti sindaco.

I dati sono questi. Stefania Bonaldi ha raggiunto il limite di contatti per un profilo Facebook, 5 mila. E’ anche l’unica candidata ad avere una pagina pubblica, aperta da poco, con 723 like. Chicco Zucchi ha 2.392 amicizia e Luca Grossi 337. Terremo d’occhio i dati nelle prossime settimane.

E il nostro punto del lunedì? Allora: la cosa più interessante è che si muovono finalmente le cose in casa centrosinistra. Rifondazione come detto e stradetto andrà da sola. Ma con il suo simbolo e non con quello di una nuova civica. Il brand falce e martello qualche voto lo porta sempre. Candidati? Forse una donna, hanno corteggiato Mimma Aiello (ma pensate che colpo se fosse Paola Vailati). Ma l’iscrizione al partito di Rocco Albano, dopo anni di frequentazione senza legami, apre anche a quell’ipotesi che abbiamo sempre sostenuto. I rifondaroli andranno da soli ma al ballottaggio eventuale appoggeranno la Bonaldi. Questa cosa ha fatto rientrare la minaccia di scissione di Renato Stanghellini che se ne sta quieto a fare il pensionato e il grande vecchio. Ridendo sotto i baffoni per il corteggiamento ricevuto da una delle civiche dell’area Bonaldi.

Emanuele Mandelli

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