Il Punto di Mirko, che due coglioni le giornate ecologiche della Città Giocattolo

Il Punto di Mirko, che due coglioni le giornate ecologiche della Città Giocattolo

I presidi con i cavalli di frisia, i carri armati e i Nonni vigile in assetto antisommossa erano piazzati. La Giornata ecologica poteva prendere il via. L’avevano voluta il Giovane Giovane e il Giovane Vecchio. “Ecco così uno potrà giocare tranquillamente a pallone in piazza senza frantumarmi i coglioni e l’altro prendere il sole facendo finta di pulire le rive del fiume”, aveva sentenziato la Sindachessa scendendo le scale a chiocciola del municipio della Città Giocattolo in tenuta ginnica splendente per il suo quotidiano momento di passerella atletica per le vie della città. Per una volta non avrebbe dovuto andare a correre per le strade periferiche schivano sgasate retrofit di Suv di mamme che andavano a ritirare i pargoli nelle scuole del centro, a 530 metri da casa, e merde di cani che dei cartelli vietato l’accesso alle aree attrezzate giustamente se ne sbattevano gli zebedei.

Il centro era silenzioso e quieto. Una cappa di fumo si intravedeva a poche decine di metri dalle strade presidiate. Un traffico micidiale infatti si aggirava a mo di circuito di Formula 1 sulla cinta esterna della Città Giocattolo in cerca di posteggio per andare a respirare l’aria sana del centro. “Anche se c’è il blocco le scie chimiche ci sono lo stesso, forse peggio di prima”, sbraitavano i CriCri Boldi e De Sica trascinandosi il solito carretto di interrogazioni protocollate che nessuno si sarebbe filato di striscio nel corso dei prossimi consigli comunali.

Il Lungo era invece stranamente quieto, aveva potuto portare a passeggio il cane Leonardo per le strade del centro come sempre soleva fare quando era nella Città Giocattolo, ma sotto sotto era nervoso, andava mormorando: “Che due coglioni il blocco del traffico. Non hanno davvero nulla di meglio da pensare questi sinistrati. Il blocco del traffico e la sala riunioni per i Pastafariani. Ecco le uniche cose che sanno fare”.

Il bel Renée dal canto suo era apparso per un solo attimo in una via trafficata che all’istante si era paralizzata e aveva sentenziato: “È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura… Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile”. Poi era scomparso in una nube di fumo formata da polveri cosmetiche ed era ricomparso in una fiera in Cina.

Mirko Treviglio

(nella foto uno dei punti di accesso alla Città Giocattolo)
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