Il punto di Mirko Treviglio, la crisi dei giornali della Città Giocattolo

Il punto di Mirko Treviglio, la crisi dei giornali della Città Giocattolo

Ma cazzo possibile che nessuno mi si fili più che mi tocca mettere i comunicati su Facebook e fare condividi sulle bacheche degli amici per far girare le informazioni?”, era una sindachessa in crisi da esposizione mediatica quella che scendeva imprecando dalle scale a chiocciola del municipio della Città Giocattolo, “che cavolo abbiamo assunto a fare un addetti stampa se poi devo scrivermi la cose da sola e lo stesso nessuno me le pubblica?”.

Era un estate di grande crisi per gli organi di stampa della Città Giocattolo. L’Incazzato tutti i giorni era di fatto fallito e metteva due cose al mese col copia e incolla, la Pravda Giocattolo passava solo i comunicati in arrivo da via Stangata e poi l’unico che scriveva, soprannominato Z la Formica per la velocità con cui metteva le cose, era impegnato alla Festa delle Bocce e delle Bisbocce, per cui il portale stava fermo per dei giorni, Giocattoli Today, tra comunicati e cerchiobottismi non prendeva una notizia da mesi, il quotidiano cartaceo si diceva stesse per chiudere, aveva cacciato a calci in culo i due o tre decenti che c’erano e tenuto altri… meno decenti e riempiva le pagine con le segnalazioni dai social network.

Tutto il resto era noia.

Insomma la sindachessa faticava a farsi massacrare per avere speso 40 mila svanziche in un festival riservato ai produttori di Mozzarelle e fuffa che neppure il fu ufficio Ricerche minerarie & Perdite di tempo avrebbe saputo fare meglio. Anche il Giovane Vecchio era contrariato. Aveva affittato la statua di Garibaldi ad un noto designer della Città Giocattolo che aveva provveduto ad addobbare l’eroe dei due mondi da Dj anfetaminico con tanto di dj set permanente all’Mcl e l’unico a polemizzare era stato un blog curato da uno sciroccato che si credeva il sindaco.

Bisogna dare una scossa all’informazione di questa città”, ribadì la sindachessa, “facciamo un bando per aprire una testata, i miei consiglieri web mi hanno detto che con 50/100 mila euro possiamo avere la nostra voce online”. In quel momento i suddetti consiglieri aprivano un blog free su wordpress dove incollare i comunicati dell’addetto stampa e una pagina Facebook dove condividerli. Tempo per l’operazione 12 minuti, utenti stimati 28, costo reale 30 cent (per il caffè della macchinetta bevuto tra una cosa e l’altra).

Mirko Treviglio

(Visited 36 times, 10 visits today)