Il punto di Mirko Treviglio, la riorganizzazione comunale è meglio del Drive-in

Il punto di Mirko Treviglio, la riorganizzazione comunale è meglio del Drive-in

Un noto sketch del Drive In degli anni ’80 si apriva sempre con il tormentone Magia, mistero, apparizioni, sparizioni. Sono Mister Tarocco con l’accento sulla Q che la magia la fa una volta e poi non lo vedi più. Ecco sembra che il detto sia risuonato nei giorni scorsi nei corridoi del palazzo comunale della Città Giocattolo. Il motivo? Semplice. Si stava cercando di fare sparire alcune posizioni dirigenziali per tagliare gente e denaro.

Non sia mai. E’ insorto il Largo che, novello sindacalista, si è messo di traverso cercando di fare più caciara possibile. E il Computo c’è cascato in pieno. Ferri corti per giorni sulla stampa seria intanto che sotto sotto le cose andavano avanti tra scrivanie con le rotelle, scatoloni da trasportare via in stile colletto bianco segato dalla Lehman Brothers.

A che ci servono tutti questi tecnici” sembra abbia detto un assessore ruzzolando giù dalle scale, non aveva visto il gradino, e finendo dritto a sbattere contro la guardiola della portineria. “Ah ecco sei giusto al posto che ti avremmo assegnato”, si è sentito dire non appena ripreso dalla commozione cerebrale da Rasputin. Nel mentre il Giovane Vecchio usciva dal palazzo comunale per la sua nuova destinazione, quelle promozioni che sanno tanto di retrocessione. Al suo posto Plinio il Vecchio era già pronto a riprendere possesso della scrivania lasciata 5 anni fa. Il suo arrivo è stato annunciato da un forte odore di Salva con le tighe, la battuta classica “te porta il salva che le tighe te le do io”, è risuonata ma non si sa chi l’abbia pronunciata. “E’ tutto un Drive-in”, ha sbattuto la porta l’oscuro tecnico che è stato retrocesso a pulire i bagni del museo.

Ma non era finita. Mancava ancora il ruolo di portinaio. Per questo si è pensato ad uno dei giovani assessori muti che circolano a bizzeffe nelle stanze del comune. La garitta per i turni di guardia verrà montata presto. “Ma dobbiamo montare in divisa?”, pare abbia chiesto, “e certo, non ci si può rilassare i Russi possono arrivare ogni ora”, ha detto la Sindachessa, citando il suo autore di riferimento nella stesura dei discorsi politici e facendo venire un attacco di bile al Giovane vecchio che ha dovuto cambiare l’attacco della newsletter citando cose ben più grette: Kafka.

Mirko Treviglio

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