Il Tennico del Crema 1908, contro il Resto del mondo

Il Tennico del Crema 1908, contro il Resto del mondo

Durante la lunga e noiosa convalescenza, Calvo Pépàsh ebbe modo di ricaricare le batterie, almeno quelle incaricate di alimentare il settore cerebrale adibito alle “cazzate varie ed eventuali.” Un dubbio lo tormentava sotto forma di telegramma: “Sono alle Maldive, ci rivediamo l’11 gennaio”, firmato el màgàsinêr.

Perché l’11 gennaio? Il Barista, affogandolo con nutrienti cucchiate di brodo di gallina Doc, gli spiegò che il campionato d’Eccellenza girone C era fermo per le feste natalizie: “E noi che cazzo facciamo fino all’11 gennaio? Bisogna inventare qualcosa, altrimenti gli Scorbutici si sfarinano.”

Notti insonni, finché una lampadina si accese e Calvo chiese d’imperio carta e penna: “Gentile signora Fifa, onde evitare che l’entusiasmo della tifoseria si affievolisca, ci propongo di farsi promotrice e organizzatrice di una partita a scopo benefico tra il Crema 1908 e il Resto del mondo. A noi va bene anche il Maracanà. Cordiali saluti.”

“Perché signora Fifa?” chiese il solito cacastecchi.

“Perché se fosse stato un maschio si sarebbe chiamato Fifo, chiaro no?!”

La Federazione internazionale fece sapere che l’iniziativa non era praticabile: tempi troppo stretti, soprattutto per convocare Cristiano Ronaldo & Soci.

Calvo Pépàsh non si arrese e mise mano al cosiddetto “Piano B”: Crema 1908 contro il Resto del circondario cremasco, da giocarsi al Voltini.

Toccò alla società di via Di Vittorio murare definitivamente le visionarie aspettative dell’illustre convalescente: “Idea eccellente ma non percorribile: i nostri giocatori si sono imboscati con le rispettive morose in località a noi sconosciute.”

Beppe Cerutti

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