Il tennico del Crema 1908, corrente dissidente tra gli Scorbutici

Il tennico del Crema 1908, corrente dissidente tra gli Scorbutici

Nell’esaminare le caratteristiche psico trattino somatiche dell’Aurora Travagliato, prossima avversaria del Crema 1908, gli Scorbutici che facevano riferimento alla corrente cabalistica del Marazzi si trovarono di fronte ad alcuni problemi di difficile interpretazione. Il nome della cittadina, per esempio (in bresciano Traaiàt), denotava un percorso storico piuttosto complesso (travaglio = 16, numero che, nei ‘sogni figurati’, corrisponde al pittore che dipinge, da non confondersi con l’imbianchino (8). Però 8 + 8 fa 16 e allora come cazzo la mettiamo? “Fatica – disse il Marazzi – che corrisponde al 17 e che, se è incompensata (il pittore) fa 4 e se invece è retribuita (l’imbianchino) noi ci mettiamo un bel 49. Entrambi, non lo dimenticate, sono ‘faticanti’ e dunque ci aggiungiamo anche il 59.” Da giocare al Superenalotto, vai.

Sì, va bene, ma Travagliato è anche nota coma la “Cittadella del cavallo” e in onore del nobile equino organizza tutti gli anni un’apposita fiera. “E allora?” sbottò il Marazzi, ormai in preda al cosiddetto “orgasmo del numero corrispondente”, degno di un delirio alla Don Chisciotte: “Esaminiamo le circostanze. Abbiamo due elementi: cavallo 27 e calcio 3. Fanno 30, che noi dividiamo per due e ci arriva il 15, che nei ‘sogni figurati’ cosa ci offre? Eh, cosa ci offre? I mulini a vento!”

“Già, che fa 77”, sospirò Calvo Pépàsh sorseggiando al bancone un Lugana al sapore di supermercato. “Già”, gli fece eco il Ragionier Nemo, “che diventa 32 se macina il frumento oppure 16 se pigia le olive.” Non seppe trattenersi: “Tè, oèi, Marazzi, cabalista del cazzo numero 75! S’è vista mai un’aurora travagliata? E s’è vista mai un’aurora, l’alba che induce alla speranza, sorgere con le sembianze del diavolo? (L’immagine del diavolo è inserita centralmente nel logo della società calcistica bresciana. Ndr)”.

Il Marazzi non si fece intimidire dalla gelida canna di una Luger P08 che Calvo Pèpàsh gli aveva puntato alla tempia, ma rassegnò immediatamente le dimissioni sulla base di un’altrettanto immediata riflessione circa la possibilità di offrire una risposta coerente ai temi che gli erano stati sottoposti: aurora faceva 32, se oscura 59; il diavolo era un 14 con una infinità di derivati, ivi compreso il ‘bottigliere’, dunque vino 21 e, anche qui, con circa una ventina di suggerimenti diversi.

Si arrese. Usci con dignità dal Bar Sport, per entrare come un forsennato nel botteghino dove si giocava al Lotto: spese una fortuna e di lui si seppe soltanto ch’era emigrato in Brasile (29), per la precisione a Recife, capitale del Pernambuco (22).

Beppe Cerutti

 

 

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