Il tennico del Crema 1908, la Confederazione Orobica

Il tennico del Crema 1908, la Confederazione Orobica

In questa nostra storia caparbiamente intenzionata ad arrivare fino alla fine del campionato, entra ora la figura del perito conciario Firmato Silvestri, figura sicuramente destinata a rompere i marroni, anche se ancora non sappiamo per quanto tempo e in che misura.

Un tuttologo di straordinaria imbecillità, che amava risciacquarsi nella sua lontana gavetta: “Mi pagavo gli studi cucendo palloni di cuoio.” Poi arrivò la plastica, ma non se ne accorse. Di lui possiamo dire che si avvicinò al calcio fin dalla più tenera età, dimostrando immrdiatamente di non capirne un cazzo: né con i piedi adolescenziali, né tantomeno, in seguito, come commentatore da gradinata. Tuttavia gli va riconosciuto che, in età adulta, alcuni suoi sconvolgimenti cerebrali a scadenza semestrale gli favorirono la maturazione di pensieri intesi ad alimentare la cultura del sospetto.

Infatti fu lui a denunciare per primo il complotto bresciano ai danni della nostra squadra. Di tutto ciò Calvo Pépàsh riuscì a farsene più chiara memoria una volta dimesso dal delirio etilico derivato dal 4 a 3 casalingo contro gli Orsi d’Iseo: “Cazzo, un’altra partita così e ci resto!”

In una riunione ristretta, agli Scorbutici più fidati disse senza mezzi termini che la società avrebbe dovuto guardarsi meglio dall’orda dei prepotenti cenomani brixiani. “Cenomani brixiani? Ostia, non gli è ancora passata!” “Guardiamo la composizione del girone, teste di vitello: Travagliato, Darfo Boario, Orceana, Orsa Trismoka, Palazzolo, Pedrocca, Rezzato, Rigamonti e Vellecamonica, tutte squadre bresciane. A fronte di questo strapotere ci sono tre bergamasche: Grumellese, Sarnico e Villongo. E noi?! Raminghi, insieme ai mantovani dell’Asola, ai lodigiani del Fanfulla e ai brianzoli del Cavenago.

Un’autentica ingiustizia.” “E alùra?” “Propongo la costituzione di una Confederazione di minoranza allargata agli orobici, capace di farsi valere sul campo e nelle sedi istituzionali.” La mozione venne approvata all’unanimità e il documento im-mediatamente inoltrato alle parti interessate. Da Bergamo, Mantova, Monza e Lodi, giunse la risposta a stretto giro di po-sta: “Ma che cazzo ha bevuto Calvo Pépàsh?”

Beppe Cerutti

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