Il Tennico del Crema 1908, la farcitura e la pareggite

Il Tennico del Crema 1908, la farcitura e la pareggite

Per non avere comunicato tempestivamente con quale maglia la squadra sarebbe scesa in campo contro il lodigiani del Fanfulla, al màgàsinêr fu elargito un cazziatone che monumentale è dir poco. Non venne espulso dal cenobio ristretto degli Scorbutici soltanto perché si offrì (obtorto collo, va precisato) di pagare a parte la farcitura delle pizze quattro stagioni: vale a dire solo la sua, perché gli altri, come di consueto, andavano sempre di Margherita e Bella Napoli. Tutte ripassate nel forno a microonde del Barista. Inutile dire che fu una cena carica di tensioni, soprattutto perché un giornalista in cerca d’incisività cronachistica li aveva messi di fronte a un’inattesa quanto sconosciuta malattia: Pareggite. Il rapido consulto della Garzantina non diede alcun esito e ciò accrebbe le preoccupazioni, perché tutti potevano denunciare un passato adolescenziale cosparso di pidocchi, diarrea, morbillo, tonsillite, varicella e orecchioni ma cazzo, di pareggite proprio no!

State calmi, o somaroni! Si tratta soltanto di un neologismo

E già, adesso ci si mette anche lui a parlare difficile. Ecco, non ho la pareggite, però sarei un neologista. Ma ti sembra una cosa da dire a uno della mia età?!

Calvo Pépàsh fece appello a tutta la sua pazienza e all’orecchio dello scemo di turno sussurrò simile al rombo di un tuono amplificato: “Callate, cabròn!” Il Benito, che dopo la pizza sempre un poco s’abbioccava, ebbe un sussulto: “Questa qui l’ho già sentita in Spagna, durante la guerra civile. Cazzo, fate silenzio, cornuti. La parola al presidente, prego.”

“Guardiamo il ruolino di marcia” e aggiunse anche un vivace rafforzativo, che però non è proprio il caso di riportare perché riferito alla mozzarella bollente piuttosto che al calcio. “El conjunto neroyblanco ha giocato dodici partite, como todos el mundo; ha ganado tres veces, ne ha perse due e ha pareggiato per ben sette volte. Deteniamo il record di pareggite, ché se ci fosse un premio speciale saremmo primi in classifica. Noi, gli Scorbutici, ci aspettiamo un radicale cambiamento di mentalità già a partire dalla prossima domenica, quando giocheremo sull’infido terreno mantovano dell’Asola.”

Sì, hurra!

Essendogli stata negata la possibilità di illustrare le caratteristiche tecniche della prossima squadra avversaria, el màgàsinêr ebbe a ridire sulla redistribuzione del conto, ma non ci fu nulla da fare: la farcitura della pizza quattro stagione la dovette pagare di tasca propria.

La riunione si sciolse tra i mugugni.

Beppe Cerutti

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