Il Tennico del Crema 1908, Osterix il gallico e la Pierina

Il Tennico del Crema 1908, Osterix il gallico e la Pierina

Aveva l’espressione poco raccomandabile che di solito assumevano il fabbro Cetautomatix e il pescivendolo Ordinalfabetix quando opinavano “cordialmente” sulle rispettive competenze professionali. Le ragioni della inusitata trasformazione umorale risultavano fondate, ma ciò non di meno non poté evitare che gli avventori più incanagliti gli affibbiassero il malizioso nomignolo di Osterix il gallico.

Non solo all’orizzonte si stava profilando una bufera di proporzioni bibliche per l’attività di “premiato mescitore di vini”, ma il Benito si era permesso di criticare ad alta voce la sua rinomata frittata con le cipolle, reclamandone in alternativa una con gli spinaci.

“In un momento di così profonda crisi esistenziale, derivata da una visione prospettica di decadenza commerciale, bisogna riconoscere al nostro Barista il diritto a un legittimo giramento di eliche, vieppiù accelerato dall’inopportuna sottolineatura circa la bontà degli stuzzichini a base de œuv e scigôla. Sì, dato il momento, un’osservazione decisamente fuori luogo, direi addirittura di cattivo gusto.”

Calvo Pépàsh osservò perplesso il Ragionier Nemo, alle prese con una “omelette” ai quattro formaggi, già annaffiata da un mezzo litro di bianco renano di “fabbricazione” casereccia. A prescindere dal linguaggio da intellettuale ubriaco, aveva centrato il problema: “Il Barista è turbato e gli sta scricchiolando il cervello. Bisogna farlo rinsavire.” Nel ruolo di catechizzatore laico non si era mai trovato a disagio, anzi: “Bisogna sedarlo con numeri ed esempi convincenti, forse i soli argomenti che afferra con una certa rapidità.”

Tutto questa accadeva mentre la squadra era impegnata contro il Cavenago, altra brutta bestia alla ricerca di un posto al sole. “Per il momento una partita alla camomilla”, disse qualcuno in collegamento diretto con lo stadio Voltini.

Calvo Pépàsh mise in atto il suo piano con una provocazione: “Tavernierix della malora, portami una bottiglia di Chablis ben freddo e una dozzina di ostriche atlantiche!” La risposta arrivò immediata e infuocata: “Senti stronzo, passi per il vino, ma le ostriche non le ho. Se ti accontenti di un paio di chili di peoci va bene, altrimenti vaffanculo!”

“Senti tu, Baristix dei miei stivali. Siediti ed esaminiamo i fatti. Ti faccio una domanda che è anche un esempio. Da quanto tempo senti parlare del raddoppio della Paullese? Se non ricordo male avevi ancora i pantaloni corti e adesso hai i capelli bianchi. Ebbene, i promotori dell’iniziativa, molto realisticamente, hanno fissato in sette anni la conclusione dell’opera, burocrazia permettendo, per un costo di circa 7,5 milioni di euro. Come vedi il tempo è lungo e i soldi necessari tanti. Ebbene, anche il Bar Sport entra nell’affare, e non fare quella faccia da pirla. Da oggi proponiamo a tutti gli avventori la sottoscrizione di una raccolta fondi tramite blocchetti da dieci tagliandi al prezzo di 10 euro, magari con sconti su alcune consumazioni. Se riesci a ubriacarli per bene nel giro di alcuni anni mettiamo insieme un bel gruzzolo, con il quale il premiato esercizio pubblico qui presente si candida alla gestione del futuro bar della Pierina. Elementare, Osterix!”

Il gol di Pagano al 30’ del primo tempo evitò al Calvo di prendersi un cazzotto sul muso, però servi ad addolcire un poco le turbe del cantiniere il quale, a partita finita con vittoria del Crema 1908, disse: “Ci penserò.”

Beppe Cerutti

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