Il tennico del Crema 1908, riflessioni al vapore per un capodanno scorbutico

Il tennico del Crema 1908, riflessioni al vapore per un capodanno scorbutico

Spartanamente imbandita con scodelle di cibi bolliti al vapore, la mensa era tuttavia vivacizzata dalla profondità del dialogo dei commensali: ìnclite riflessioni sopra il tema delle scienze e delle loro anomalie, con attenzione ai loro contrari, cioè le normalità che le precedono oppure ne derivano. Va da sé: argomenti assolutamente non abbinabili con un risotto allo zafferano oppure a un ossobuco con i funghi.

Gira e rigira, però e come si dice, la lingua và dove il dente duole (niente a che vedere con le vivande cotte al naturale): ma il futbòl è una scienza anomala? “No, altrimenti che senso avrebbero la figura e il ruolo del Mister che si spacca le meningi per costruire il modulo e guadagnarsi lo stipendio?!” A parlare era Benito, in piedi a gambe leggermente divaricate e mani a reggersi i calzoni: “Cazzo, ci vuole mica troppo! Valutata la mercanzia umana a disposizione (presente e ipotizzabile) metti giù lo schema: 4 4 2 o 3 3 2 1 oppure qualcosa d’altro. Signori non dimentichiamoci che i numeri stanno alla base della ricerca scientifica, mica pugnette!”

“E l’imprevedibilità del genio, dove la lasci?!” sbottò il Ragionier Nemo, uno che, dato il diploma, di numeri ci masticava. “A rimarcare il concetto della magia vi ricordo alcuni nomi: Di Stefano, Pelè, Maradona. Platini e anche mia moglie…”

Perché tua moglie?

“Ha inventato la macchina per tritare il fumo nonché la dentiera automatica per masticare il brodo.”

Allo scadere della mezzanotte del 2014 Calvo Pépàsh e gli Scorbuti levarono i bicchieri di acqua Fiuggi per salutare il vecchio anno; due secondi dopo il desco monacale lasciò il passo a tovaglie multicolori, foriere di ben altre storie di profumi e di sapori. E il Barista fece la sua cazzata: “Nell’attesa, per aprire lo stomaco, gradireste una tazza di brodo di gallina?”

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