Il Torrazzo pubblicitario, la ciclabile occupata e Suspiria… considerazioni sulla città in vendita

Il Torrazzo pubblicitario, la ciclabile occupata e Suspiria… considerazioni sulla città in vendita

Ma quindi rendere più bella una città significa svenderla, o venderla, al miglior offerente? Vorrei partire da questa piccola provocazione per fare due tre considerazioni su alcune cose che ho visto e che stanno accadendo in città in questi giorni. Partiamo dalla notte bianca sport edition, o come si chiama, andata in scena stanotte e che sta proseguendo ancora adesso. Ho visto su Faceboook sperticate lodi all’iniziativa, che porta gente in città, che la colora, che la rende viva.

Io non ho preso parte all’iniziativa, sono un po’ sociopatico, si sa, troppa gente attorno mi da noia. Ma non è mica solo per quello. Poi ci arriviamo. Vorrei partire da una foto che ho visto su Facebook e che vi propongo. Il Torrazzo illuminato dal logo della Mercedes proiettato enorme. Ma era il caso? Vuol dire che se pago posso proiettare sul monumento quello che mi pare, tipo il logo di Sussurrandom ci starebbe benissimo. Ricordando la polemica scatenata appresso a Diego Dalla Valle che voleva mettere il logo delle sue aziende sulle impalcature del restauro del Colosseo dico mah…

In questo ambito è assai divertente anche la polemica nata tra commercianti e comune riguardante le riprese cittadine del remake di Suspiria, firmate da Luca Guadagnino. Un remake che era gia stato benedetto, in senso ironico, da Asia Argento. Per più di 24 ore piazza Duomo sarà blindata, arredata come se fossero gli anni ’80. Bello? Brutto? Sicuramente interessante, ma la polemica sui mancati introiti e sui rimborsi tirata su dai commercianti sta a significare che ancora una volta la comunicazione è stata un po’ lasca. Certe cose di certo andrebbero condivise meglio.

Ancor più divertente è una ennesima ramificazione della polemica legata alla viabilità di Porta Ombriano. Una delle cose vendute come ben fatte era stata la rimozione dei posteggi sul lato di viale Rebubblica per fare una bella ciclabile. Ed ecco che zac. Il plateatico di un locale della zona è gia stato piazzato nel bel mezzo delle ciclabile. ma se adesso il kebabbaro, la piadineria, quello delle patatine chiedono anche loro il plateatico?

Che l’operazione nella zona sia stata fatta per far ottenere del plateatico ad alcuni esercizi della zona lo continua a battere Antonio Agazzi su Facebook, a quello che ci risulta il titolare di uno dei locali interessati, di cui il buon Agazzi ha fatto il nome spesso, si è un po’ incazzato, giusto per usare un eufemismo, per la pubblicità non richiesta.
Di certo quella fetta di piazza pedonalizzata in mezzo al traffico sembra avere un senso in quella direzione. Vedremo in quanti metteranno tavolini e ombrelloni all’esterno e poi faremo due altre considerazioni.

Ah, tornando alla notte bianca sportiva. Sono tornato a casa verso la 1 e mezza e si sentiva ancora il suono della musica dei vari eventi in giro. A me non da nessun fastidio. Ma una notte delirante una tantum non serve derto a ridare vitalità a questa città quando, articoli di giornale alla mano, per i locali arrivano multe che so perchè la gente balla e non dovrebbe, approfindiremo ma c’è tipo un decreto regio sulle attività da ballo ad impedire che un locale che non sia balera possa far ballare la gente. Inchiodiamoli al suolo, per dio, questi cazzo di giovani.

La politica repressiva nei confronti dei locali è poi bipolare. Dunque. Stando alla liberalizzazione degli orari della legge Monti, mi pare, tu puoi tenere aperto 24/7. Ma dopo mezzanotte gli alcolici se la gente esce non li servi, lo dico perchè volevo una birretta con una paidina in piazza garibaldi alle 00.03 e non me l’hanno, giustamente, data. Puoi suonare fino, a non so che ora. ballare boh. Insomma divente difficile pensare di rilanciare la vita nottorna con un evento una tantum legato ai commercianti.

Emanuele Mandelli

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