Il “Vinitaly di … Cremona” visto dal fotografo e addetto ai lavori Dennis Barbieri

Il “Vinitaly di … Cremona” visto dal fotografo e addetto ai lavori Dennis Barbieri

Si è chiusa alla grande l’edizione 2018 del Vinitaly, il salone internazionale del vino che ha visto quest’anno quasi 130mila visitatori, 4380 aziende espositrici, parecchi buyer e 143 paesi… presenti ad animare la quattro giorni (divina) alla Fiera di Verona.

Tra i numerosi addetti ai lavori accorsi alla kermesse enologica veronese, anche quest’anno si è caratterizzato l’addetto ai lavori, nonché giornalista e fotografo Dennis Barbieri da Cremona. E con lui abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Che Vinitaly è stato?

Dal punto di vista commerciale è probabilmente stata una delle migliori edizioni degli ultimi anni con rappresentanti, agenti ed intermediari giunti da tutto il mondo, in particolar modo dalla Cina, all’importante manifestazione enologica organizzata presso il centro fieristico veronese.

E dal punto di vista artistico?

Ho fatto foto artistiche notevoli nei miei due giorni veronesi. E chissà, magari prima o poi organizzerò una serata a tema dedicata ad alcune realtà vitivinicole fotografate e conosciute all’ultima entusiasmante edizione del Vinitaly.

C’era pure la cantina, cremonese di Motta Baluffi, Decordi all’expo scaligera…

Certamente, ormai poi l’azienda della famiglia Decordi, tra lambruschi, spumanti e vini prodotti ecco copre parecchie regioni italiane. E vende bene, con un rapporto qualità prezzo eccezionale, in tutto il mondo. Lo sapete che lo spazio Decordi al Vinitaly è tra i più gettonati da appassionati, tecnici, operatori e curiosi?

Domenica scorsa 15 aprile il gotha della politica italica era all’inaugurazione nel quartiere fieristico di Verona…

Chi fa vino nella nostra penisola è una delle componenti attive più belle della nostra Italia che lavora e fa affari col mondo. E i politici dovrebbero sempre sostenere e supportare questo affascinante mondo.

Stefano Mauri

 

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