Illustrazioni live, sonorità e parole… al via Summercream III

Illustrazioni live, sonorità e parole… al via Summercream III

Summercream III, la rassegna estiva urbana ufficiale del Comune di Crema, ideata e realizzata dall’Associazione immaginARTE in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura guidato da Paola Vailati, è ai blocchi di partenza, e accompagnerà il pubblico per circa un mese e mezzo. Il festival, giunto al terzo anno, è diretto da Stefano Vanelli, da anni tra gli attivi protagonisti della scena culturale locale con proposte alternative e inusuali.

Tra i suoi obiettivi principali, oltre la selezione di genuini momenti di spettacolo dal vivo che attingano tanto alle tecniche tradizionali (come il teatro di figura) quanto a quelle più contemporanee (come proiezioni e illustrazioni dal vivo), passando per il teatro tradizionale, vi è senza dubbio l’animazione sociale dei quartieri cittadini, nella consapevolezza che la periferia sia vocata alle medesime dignitose necessità di condivisione e svago del centro storico.

La rassegna ha visto negli anni un accrescimento della sensibilità e dell’attenzione di un pubblico sempre maggiore verso proposte di qualità ed originalità rispetto al panorama locale esistente, dando prova della capacità di offrire valide alternative ad un intrattenimento scontato. L’evento di apertura, dall’estetica molto urbana e contemporanea, è stato ideato con la precisa volontà di coinvolgere artisti del territorio locale, tutti cremaschi, e realizzato appositamente per la città di Crema.

Una sorta di block party in cui vengono esaltate varie forme artistiche in esibizioni live. L’appuntamento è per mercoledì 29 luglio, alle ore 22.00 (in attesa del necessario buio) presso la piazza di Via Battaglia di Lepanto, nel quartiere Sabbioni. Industrial ink sound, questo il titolo, si rivolge in modo particolare alle fasce d’età più fresche, senza naturalmente escludere i più maturi, individuando tuttavia grazie ai linguaggi estetici utilizzati una via privilegiata di intrattenimento con le generazioni più recenti. Non per nulla, per l’occasione, si è voluto lavorare con una collettiva di artisti visivi e di altro tipo assolutamente variegata.

 

 

 

 

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