Inquinamento della falda, il punto di vista tecnico da Casale Cremasco

Inquinamento della falda, il punto di vista tecnico da Casale Cremasco

Riceviamo e pubblichiamo un cominicato stampa del comune di Casale Cremasco

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Al nostro Comune non  interessa polemizzare sui presunti ritardi degli enti deputati all’informazione e agli interventi adeguati per affrontare la questione legata alla vicenda della società Flamma di Isso in provincia di Bergamo. Ci preme capire, invece, le cause dell’inquinamento dei due pozzi ubicati in territorio di Castelgabbiano comune confinante con il nostro e le relative azioni per eliminarle. Precisato questo, ci pare utile rendere pubblica la cronologia degli avvenimenti per comprendere la vicenda, togliere dubbi e possibilità di fraintendimenti.

20 SETTEMBRE 2017.  La Provincia di Cremona scrive ai comuni di Casale Cremasco Vidolasco, Camisano e Castelgabbiano, all’Ats Bergamo, all’Ats Val Padana sede di Cremona,  agli uffici competenti della Regione Lombardia, alla Provincia di Bergamo e al Comune di Isso che il 1 agosto 2017 è stata informata dall’Arpa  «in merito ad una situazione di inquinamento della matrice acque sotterranee»  che interessa la ditta Flamma ubicata in territorio di Isso.  Precisa che il rilevamento dell’Arpa è del 26 giugno 2017. Segue l’elenco delle sostanze inquinanti che hanno superato i limiti di legge.  La lettera sottolinea che il 4 settembre «Arpa ha trasmesso una nota tecnica corredata da certificati analitici nella quale l’agenzia sottolinea l’elevata criticità ambientale in relazione allo stato qualitativo  della matrice acque sotterranee nel sito in oggetto, evidenziando nuovamente la necessità di avviare con tempestività le Misure di Sicurezza, al fine di contenere la contaminazione verificata». La Provincia di Cremona invita gli organismi territoriali competenti ad estendere le indagini sui territori limitrofi in Provincia di Cremona. Precisamente ai Comuni di Casale Cremasco Vidolasco, Camisano e Castelgabbiano, in quanto nei loro territori si trovano ubicati diversi pozzi vicini al sito in questione.

 27 SETTEMBRE. Il comune di Casale Cremasco Vidolasco telefona all’ufficio ecologia della Provincia di Cremona per avere informazioni più precise.  Lo stesso giorno il Comune scrive alla medesima Provincia per avere precisazione sull’esatta ubicazione dei pozzi scelti per il campionamento e situati nel proprio territorio comunale, per approntare eventuali interventi amministrativi se necessari.

 

  • 10 OTTOBRE. La provincia di Cremona risponde alla lettera del 27 settembre e informa che i pozzi da campionare non sono ancora stati identificati dagli organismi competenti.

 

  • 19 DICEMBRE. La provincia di Cremona informa che sono stati individuati i pozzi da campionare:  due a Castelgabbiano e uno a Camisano.  Allega le coordinate per identificarli.

 

  • Il 29 DICEMBRE. Poiché nessun pozzo da campionare è presente nel territorio del comune di Casale Cremasco Vidolasco, lo stesso Comune scrive alla Provincia di Cremona per assicurarsi che i pozzi presenti nel proprio territorio comunale siano esenti da contaminazioni inquinanti.

 

  • 16 GENNAIO 2018. La Provincia risponde alla lettera del 29 dicembre e informa che « sarà valutata la necessità di richiedere la realizzazione di ulteriori campionamenti delle acque di falda anche nel Comune di Casale Cremasco Vidolasco ( posto più a valle ) ».

 

  • 16 GENNAIO. Nella corrispondenza citata non compare mai in indirizzo Padania Acque. Per precauzione il Comune di Casale Cremasco Vidolasco scrive a questa società e chiede una verifica del pozzo dell’acquedotto sito in via Repubblica in Casale Cremasco.

 

  • 19 GENNAIO. Il Comune risponde alla Provincia di Cremona alla lettera del 19 Gennaio, ringrazia e resta disponibile a collaborare.

 

  • 19 GENNAIO. Padanie Acque risponde alla lettera del 16 gennaio e informa che effettuerà le analisi richieste per il pozzo dell’acquedotto.

 

  • 22 GENNAIO. Il Comune ringrazia Padania acque.

 

  • 24 GENNAIO. la ditta Flamma comunica che il 29 gennaio effettuare i prelievi sui tre pozzi segnalati il 19 Dicembre,  2 a  Castelgabbiano e 1 a Camisano.

 

  • 26 GENNAIO. La Provincia comunica che ha invitato Arpa a presenziare ai campionamenti che Flamma effettuerà il 29 gennaio e nel contempo sollecita la stessa Arpa ad eseguire delle controanalisi.

 

  • 29 GENNAIO Arpa invia il verbale del sopralluogo e il campionamento da lei effettuato lo stesso giorno.

 

  • 2 FEBBRAIO. Padania acque invia i risultati delle analisi effettuate sul pozzo di via Repubblica a Casale Cremasco. I referti, sottolinea, confermano l’assenza delle sostanze segnalate nella lettera della provincia di Cremona del 20 settembre 2017.

 

  • 9 FEBBRAIO. La Provincia di Cremona comunica che l’Arpa ha effettuato il campionamento di Camisano in un pozzo diverso da quello indicato nella comunicazione del 19 dicembre 2017.

 

  • 9 FEBBRAIO. La Flamma invia gli esiti del campionamento da lei effettuato dal quale si evince la presenza di triclorometano e tetracloroetilene in un pozzo di Castelgabbiano e di tetraclorometano nell’altro pozzo di Castelgabbiano.

La Flamma  scrive: «si fa presente che l’azienda, non utilizza in nessun ciclo produttivo né triclorometano, né tricloroetilene, né tetracloroetilene ». Precisa che « nel corso del 2014 l’azienda aveva già segnalato agli organi competenti, come soggetto non responsabile la presenza di triclorometano nelle acque del sottosuolo ».

 

  • 14 FEBBRAIO. Il Comune telefona e scrive alla Provincia di Cremona chiedendo informazioni sulla possibilità di una presenza di triclorometano e tricloroetilene nelle falde acquifere del proprio territorio.

 

  • 15 FEBBRAIO. La Provincia di Cremona comunica che è in attesa delle analisi eseguite da Arpa per la validazione dei dati di parte. Informa che ha chiesto «cortesemente alla stessa Arpa di allegare una valutazione tecnica, al fine di supportare gli Enti preposti nelle opportune considerazioni di competenza».

 

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