Kiara Rossi Consolandi: Fotografo storie, mi sento una … visionaria cantastorie

Kiara Rossi Consolandi: Fotografo storie, mi sento una … visionaria cantastorie

Fotografa visionaria e … illuminante, con le sue fotografie, Chiara, ehm … Kiara Rossi Consolandi (kiararcphotography.com), viaggiatrice appassionata e artista soncinese (il cosiddetto “Modello Soncino” lanciato da Roberta Tosetti esprime dunque anche artisti, non solo eventi… Chapeau) ecco, mediante i suoi densi e meditati … scatti, beh racconta storie, spunti ed emozioni. E con lei volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere…

Da quanto tempo fotografi?

Praticamente da sempre, anche se prima i miei soggetti fotografici prevalentemente erano reportage dei miei viaggi in tutto il mondo. Scattavo insomma foto documentative delle mie esperienze nei vari tour e dipingevo corpi di donna. Da qualche anno invece, complice l’avvento, o meglio, la diffusione del digitale diciamo che ho iniziato a mettere nelle foto ciò che prima dipingevo.

Hai mollato la pittura?

No semplicemente dedico meno tempo ai dipinti astratti. Anni fa invece prediligevo la tecnica pittorica figurativa.

E come mai fotografi soprattutto corpi di donna o figure femminili?

Innanzitutto poiché noi donne siamo belle, no?

Vero, verissimo …

Il fatto, battute a parte è che in una donna vedo me stessa, quindi mi è più facile cogliere determinati angoli e sfumature in un qualcosa appunto in cui mi identifico.

Cosa rappresenta per te la fotografia?

La rappresentazione di un pensiero, di un’emozione, di sensazioni che arrivano dopo aver letto un libro, una poesia oppure sentito una canzone. Attraverso le foto racconto quindi storie, realtà parallele o comunque ci provo. E le donne che immortalo con la macchina fotografica non sono soggetti passivi, ma attrici protagoniste, parti integranti, attive, anzi, interattive del soggetto e del contesto. E in tal senso mi definirei una “cantastorie visionaria”.

Fotografi pure con l’I Phone?

Sì, recentemente sono stata a Londra e ho utilizzato solo il telefonino per immortalare delle porte. Non è importante lo strumento per fare fotografie, ma avere idee. Ah per i progetti fotografici veri e propri tuttavia utilizzo esclusivamente la mia Reflex.

Hai un sogno artistico nel cassetto?

Direi esporre in occasione della Biennale di Venezia.

A proposito sei soncinese quindi confermi la regola: Soncino crea tanti artisti ed eventi d’arte.

Sarà perché viviamo nel bello e tra bellezze. O forse è per la magia che il Castello e lo stesso Borgo, quotidianamente e misteriosamente trasmettono. Mah …

stefano mauri

 

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