La fuga in avanti di Donida verso la Lega lo pone in vantaggio per la scelta del nome del candidato sindaco

La fuga in avanti di Donida verso la Lega lo pone in vantaggio per la scelta del nome del candidato sindaco

Secondo noi ci siamo. Sia da una parte che dall’altra è tempo di stringere le fila e presentarsi ai blocchi di partenza. Abbiamo aperto questa penultima settimana prima del periodo natalizio in cui tutto languirà (ma non troppo vedremo poi perché) con il comunicato congiunto Forza Italia e Lega che metteva in evidenza il finalmente avvenuto riavvicinamento tra le due maggiori forze del centro destra (poi in giornata passeremo ai rifondaroli). Già ma in che modo? Ancora prima del comunicato sulle bacheche Facebook di Gianmario Donida e di Andrea Agazzi appariva la foto della stretta di mano con messaggi dal tenore: oggi primo incontro del progetto di riavvicinamento, iniziamo una discussione seria sincera e costruttiva.

Dimenticata la conferenza stampa di metà dicembre che era stata inconcludente, affondata proprio dalle parole del segretario cittadino della Lega. Stavolta pare essere invece la volta buona per questo lavoro di ricucitura che Donida sostiene da tempi non sospetti. Quindi mettiamo il primo punto. Presenti alla riunione Donida e Chironi. Punto a favore dei Dondida boys che quatti quatti fanno la fuga in avanti verso una alleanza seria (che era mancata nel 2012) e mettono un carico sull’opportunità di scegliere il nome del candidato sindaco.

In verità Simone Beretta mesi fa aveva dichiarato che il nome lo avrebbero (lui lo avrebbe) rivelato prima di Natale, beh ci siamo. Di nomi in questi mesi ne sono girati una cifra. Pare che adesso quel lato lì di Forza Italia, i berettiani, stiano pressando un nome in particolare. Che abbiamo già fatto. Tra parentesi stamattina alle 11 è convocata una conferenza stampa da Beretta che farà sicuro discutere assai, ne parleremo nel pomeriggio.

La terza faccia del partito è quella di Antonio Agazzi che continua a fare il battitore sempre più libero. Poi ci sono le incognite. Salini tornato in campo ma che non si è ancora ben capito chi appoggia, o chi propone. Ma di certo è uno che pesa assai. E per finire l’aria di ritorno all’ovile di quelli che hanno fatto un passaggio nel Nuovo Centro Destra e che adesso (come ha già fatto Salini) sarebbe sensato tornassero in Forza Italia. Penso a Gianni Rossoni e a Laura Zanibelli.

Certo la fuga in avanti di Donida è interessante. Pensiamo. Ma se davvero si fa artefice del ritorno della coalizione che ha fatto grandi gli anni del berlusca, Forza Italia e Lega, chi può poi delle varie anime del partito impedire che il nome del candidato lo faccia lui? (con la Lega ovvio). Potrebbe essere un nome della stessa Lega in fase di ricambio? O magari potrebbe a sorpresa essere lui stesso il nome?

Emanuele Mandelli

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