La Lega si prende la piazza e la sinistra e sempre più un Ombra rossa

La Lega si prende la piazza e la sinistra e sempre più un Ombra rossa

Milano 18.10.2014 #stopinvasione
Una manifestazione che non è stata CONTRO, una manifestazione che non è stata NO! Una manifestazione che è stata PER. Sabato è andato in scena “l’altro modo” di dimostrare, in piazza molta gente, i dati dicono 100.000 persone anche se il colpo d’occhio potrebbe dire che il numero, come sempre è sottostimato.

LEGA NORD, ma non solo! Alla manifestazione voluta da Matteo Salvini si sono unite altre realtà che hanno da sempre contestato l’operazione “mare nostrum” e l’immigrazione incontrollata, alla Lega si è unita su tutti, la formazione di CASAPOUND, circa 2.000 persone da tutta Italia, che a differenza dalle solite manifestazioni, non hanno sventolato il TRICOLORE ma la bandiera europea (rigorosamente sbarrata, in segno di protesta verso la UE).
Dettaglio non da poco, sinonimo di grande intelligenza e di rispetto, il tricolore avrebbe potuto irritare qualche “padrone di casa”.

Ma veniamo alla manifestazione, Salvini da subito ha twittato “tanta brava gente” ed è vero! Per strada c’era tanta gente normale, famiglie, anziani, donne e bambini, TUTTI rigorosamente a VOLTO SCOPERTO, finanche i tanto temuti “squadroni fascisti di CPI”. Gente che non ha vergogna di dimostrare ciò che pensa, in modo civile ed ordinato, rispettoso, decoroso e costruttivo.

Lungo il percorso che ha portato la fiumana di gente da Porta Venezia fino in Duomo, non si sono visti momenti di tensione con nessuno, non si sono visti agenti in tenuta antisommossa, non si sono visti manganelli sollevati al cielo o scudi a protezione, non si è sentito l’odore acre dei lacrimogeni e nemmeno si sono dovuti contare danni alla fine della manifestazione, quasi non si trovavano nemmeno cartacce a terra, dopo il passaggio di centomila persone.
Un modo composto, ordinato e corretto di manifestare, nessuno ha voluto (all’interno di questa manifestazione) imporre il proprio pensiero o impedire a qualcuno di farlo.

Nessuno ha pensato di mettere a ferro e fuoco la città..….. Già, non in questo corteo, ma ad alcune centinaia di metri non era così! Questa non è la SINISTRA manifestante! La giornata di sabato lascia sicuramente un segno a chi c’era, lascia sicuramente un peso importante a chi è chiamato, dopo questa manifestazione a costruire la NUOVA ITALIA.

Pasquino Cremasco

——-

Da vecchia anima sinistra (anche se qualcuno pensa che la mia anima rossa stia svanendo) devo dire che mi scoccia da morire leggere pezzi come quello che avete appena letto del Pasquino Cremasco e non avere nulla da dire. Non tanto per il contenuto politico della manifestazione, ma per l’atmosfera. Centomila, o quarantamila come scrivono altri giornali e dice la questura, comunque sia tante persone in piazza Duomo a Milano.

Sabato ero a Milano anche io, la città era quieta. Nessun disordine, nessun casino, come sempre più spesso si è visto nel corso degli ultimi anni alle manifestazioni di dissenso per cose di altra area politica. Gente ordinatamente è scesa in strada per dire: non mi va bene così. In tanti hanno twittato o scritto sono Xenofobi, sono razzisti, sono sbagliati. Ma nessuno ha cercato un dialogo con questa gente, la Lega di Salvini è data all’8 per cento, che ha paura. Fare leva sulla paura è sempre sbagliato ma oggi è davvero difficile vista la situazione internazionale, ma anche nazionale, dire non dovete avere paura. C’è in atto una forte contrapposizione di civiltà dove nessuna delle due parti, nelle aree più radicali, vuole ascoltare l’altra.

E allora sono confuso. Radicale la Lega ma radicale anche la sinistra italiana che non vuole saperne di comprendere la paura della Casalinga di Voghera, quella figura retorica da lessico giornalistico inventata da Alberto Abrasino che è perfetta oggi. Ecco qual è il problema. Oggi la Lega e chi era in piazza sabato a Milano ha ripreso a parlare alla Casalinga di Voghera dicendogli di non preoccuparsi.

La sinistra come al solito sta nei salotti. Sono sempre più Ombre Rosse, e anche qui cito un grande di sinistra, Citto Maselli, che prima di tutti aveva capito che chiudersi nei salotti a parlarsi addosso avrebbe portato la sinistra lontana dalla gente, che ovviamente cerca qualcuno che gli spieghi come stanno le cose. Si sono presi le piazze, si sono presi la gente e noi siamo ancora qua a stappare prosecchi a parlare di registi polacchi e a sostenere posizioni insostenibili.

em

(Visited 31 times, 9 visits today)